Il Tirreno

Grosseto

Il comitato dell’Amiata all’attacco del presidente della Regione

«Il "sì" di Enrico Rossi incoerente con la scelta della geotermia»

«Il "sì" di Enrico Rossi incoerente con la scelta della geotermia»

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GROSSETO. Per tutelare l'acqua non basta votare due sì ai referendum se poi aumenta lo sfruttamento geotermico del territorio. Quindi il presidente della regione Enrico Rossi decida se essere paladino dell'acqua o della geotermia. Il governatore della Toscana si è espresso per il pronunciamento di quattro sì. Ma il Comitato ambiente Amiata lo accusa di incoerenza perché tale posizione sarebbe "in contraddizione con i recenti atti amministrativi deliberati dalla sua giunta, che approvano definitivamente il raddoppio dello sfruttamento geotermico ad alta entalpia" (il calore totale). Un'attività questa "notoriamente conosciuta come non rispettosa della risorsa acqua e non compatibile con il bacino acquifero del vulcano Amiata la cui falda, come dimostra la recente misurazione piezometrica (misurazione della pressione di una massa fluida su un punto), è diminuita di ben 205 metri quasi dimezzandosi rispetto al 1970". Dopo aver espresso dubbi sulla reale volontà del governatore, che dovrebbe "smettere di sottovalutare i rischi dello sfruttamento industriale selvaggio delle risorse idriche" e "impedire il depauperamento delle falde acquifere per poi rimediare con il ricorso a dissalatori di acqua marina o depuratori di arsenico con costi insostenibili", il comitato elenca dettagliatamente una serie di procedimenti da attuare per perseguire realmente la tutela e la "ripubblicizzazione" dell'acqua. "Intraprenda una rigorosa azione di ricerca in via prioritaria delle cause della crescente presenza di arsenico nelle acque potabili. Faccia applicare la legge che prescrive alla Regione, in sede di autorizzazione a nuove immissioni di vapori geotermici, la valutazione cumulativa degli effetti prodotti dagli inquinanti sulla salute della popolazione dell'Amiata e non si cerchi più di accreditare la responsabilità degli eccessi registrati di tumori all'eccessivo uso di tabacco e alcol delle popolazioni dell'Amiata. Provveda alla realizzazione nei bacini imbriferi relativi alle aree di ricarica delle falde acquifere delle zone di rispetto per garantire la certezza di difesa da agenti inquinanti".

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