La manifestazione
FALLIMENTO CASEIFICIO
«Il salvataggio passa dal tribunale»
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STRIBUGLIANO. Lavori in corso per dare una nuova vita al caseificio di Stribugliano, che di recente ha aperto la fase fallimentare e licenziato i 15 dipendenti di Latteria Amiatina. In difficoltà, dopo la consegna dei registri contabili in tribunale, anche circa 100 pastori di Monte Labbro e tutta la filiera casearia amiatina e i creditori del complesso aziendale. Dopo giorni concitatissimi, dunque, in cui il formaggio stivato nei depositi della Latteria Amiatina, sono stati portati via, mercoledì mattina, il sindaco di Arcidosso Emilio Landi, che ha sempre seguito con preoccupazione le sorti dell'azienda che dà lavoro a più di 100 famiglie del comune di Arcidosso, insieme ai vertici dell'amministrazione provinciale di Grosseto si è recato in Tribunale per sollecitare le procedure di liquidazione dell'azienda fallita. Questa è infatti la modalità indispensabile perchè i "lavori in corso" da parte di Consorzio Agrario, Copaim e Fidi Toscana possano partire. Sembra, infatti, immutata, una prima disponibilità di questi soggetti a ridare vita a un nuovo caseificio e salvare i posti di lavoro e la produzione di un prodotto di eccellenza della montagna. «L'importante è fare presto e accelerare la liquidazione, per consentire a tutta la nuova macchina di muoversi e di concretizzare l'operazione. Nell'interesse dei lavoratori, dei pastori e anche degli stessi creditori - dice Landi - I passi che intanto stiamo facendo sono nella giusta direzione». Landi sottolinea di nuovo che resta immutata la disponibilità del Consorzio Agrario di Grosseto e di Copaim di Albinia nonché quella più istituzionale di Fidi di ricreare una nuova società, ma non nasconde che i passi da compiere sono molti: «Bisogna attendere qualche giorno per dare la possibilità a quelli che potrebbero essere i soci futuri, di incontrarsi e decidere. Bisogna attrezzarsi per mettere a punto ruoli, quote, responsabilità, programmi credibili. Tutto quello che serve per mettere in piedi una nuova società non è certo come schioccare le dita. Intanto noi non stiamo con le mani in mano, ma ci muoviamo per centrare l'obiettivo di fondo, iniziare quanto prima la fase di liquidazione di Latteria Amiatina. In questo già da stamattina ci stiamo impegnando con la provincia rivolgendoci al tribunale». (f.b.)
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