Lutto
Confesercenti. Il direttore aveva sospetti sulla presenza assidua del pensionato
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DIRETTORE Gloria Faragli 1 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Il direttore di Confesercenti, Gloria Faragli, nel gennaio scorso aveva chiesto alla dipendente Chiara Chimienti i motivi di una presenza assidua negli uffici di Marcello Moretti, che pure era pensionato. La conversazione è tra quelle raccolte dai carabinieri. Si tratta di una telefonata tra Moretti e Chimienti risalente al 25 gennaio scorso: Chiara aveva riferito a Marcello che il direttore («Gloria») l'aveva ripresa, chiedendole se le pratiche le trattava lei direttamente o se erano ancora gestite da Moretti e se questi utilizzava i computer di Confesercenti. La dipendente spiegava di aver risposto di aver trattato in prima persona le pratiche e che Moretti si era limitato a portare persone e pratiche senza alcun guadagno. Se poi Moretti era spesso in quegli uffici è perché la Chimienti, così aveva spiegato - e di questo tenore erano state anche le risposte al gip nell'interrogatorio di garanzia dell'altra settimana - non sapeva come fare gli inserimenti telematici, perché non li aveva mai fatti. La giovane impiegata, sempre secondo le intercettazioni, aveva riferito a una collega che sarebbe tornata dalle ferie (il periodo era quello del Natale scorso) proprio per inserire i nulla osta che le aveva affidato Moretti. P.S.
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