Finanza
Terra e rocce abbandonati Imprenditore sotto processo
1 MINUTI DI LETTURA
MONTEROTONDO. Ha patteggiato 4.000 euro di ammenda - che potrà pagare a rate - per aver stoccato e comunque gestito o per aver abbandonato o comunque depositato senza autorizzazione 40mila metri cubi di terra e rocce di scavo. Una piccola montagna che spiccava a poche decine di metri dalla strada regionale 398 Val di Cornia, in località Serratola, dove erano stati effettuati lavori. Roberto Rondelli, 36 anni, di Follonica, amministratore della Edilcave, era finito sotto inchiesta nel maggio dell'anno scorso, dopo i controlli del corpo forestale. Secondo gli accertamenti, risultata scaduta l'autorizzazione che l'Edilcave aveva avuto per il deposito di quel materiale. Secondo il gip Mezzaluna che aveva firmato il sequestro preventivo dell'area, Rondelli aveva tenuto in stato di abbandono le terre e le rocce provenienti dai lavori di ammodernamento della strada che avrebbe invece dovuto riutilizzare per il ripristino ambientale della cava a Casetta Rossi. Al fascicolo era allegata la documentazione fotografica del corpo forestale. Il giudice Compagnucci ha riconosciuto alla parte civile Comune di Monterotondo Marittimo (avvocato Veninata) le spese di costituzione: 1.626 euro. Difesa Gianni Bastianini.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google