Il Tirreno

Grosseto

Teletirreno da alcuni anni ha un forte debito con Inps e Inpgi

Ora c'è l'incubo-contributi

Francesca Ferri

Se non si mette in regola, addio soldi dalla Regione

3 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETO. Nella querelle dei dati d'ascolto, nelle sabbie mobili del passaggio al digitale e nel maremoto delle difficoltà economiche, un'altra odissea attende Teletirreno e, in particolare, i suoi dipendenti. Non solo una parte di loro sarà mandata a casa, ma non avranno neppure tutti i contributi previdenziali versati. Anzi, non ce l'hanno già da tre anni.  Nell'aprile 2009 il collegio sindacale di Teleradio Center srl, la società proprietaria di Teletirreno, rileva nel bilancio 2008 "l'esistenza di notevoli debiti tributari e previdenziali". L'assemblea della società chiede una rateizzazione del debito ma l'anno successivo la situazione non pare mutata, poiché nell'informativa sul bilancio 2009 si tornano a rilevare "notevoli debiti tributari" e si conferma la rateizzazione.  A quanto ammonta il debito con Inps e Inpgi (l'istituto previdenziale per i giornalisti), non è dato sapere. Dopo diversi tentativi di contattare l'amministratore di Teleradio center, ieri, il suo cellulare alla fine è stato staccato.  Al di là delle cifre, tuttavia, il mancato versamento dei contributi resta sempre un dramma. Per i lavoratori, perché aggrava una situazione di lavoro già delicatissima, con l'azienda costretta a non rinnovare le collaborazioni. E per la stessa Teletirreno per altre ragioni.  Del debito con Inps e Inpgi, infatti, si è accorto - e non poteva altrimenti - anche il Corecom, l'organismo regionale dell'Agcom che, tra i vari compiti, ha anche quello di stilare la graduatoria per assegnare i contributi che ogni anno il dipartimento per le Comunicazioni del ministero dello Sviluppo Economico eroga alle emittenti locali tramite le Regioni. Nella graduatoria 2010, Teletirreno compare all'ottavo posto (Tv9 è sesta) ma accanto al suo nome c'è un asterisco che rimanda a una nota in calce. La nota recita: «ammessa con riserva per irregolarità contributiva». Come spiegano al Corecom, se al momento dell'erogazione la tv non si sarà messa in regola, oltre che con il fisco per i debiti tributari, anche con Inps e Inpgi, sarà esclusa dall'erogazione.  E per appianare il debito ha ormai meno di un mese. Al dipartimento delle Comunicazioni spiegano che le erogazioni dovrebbero partire a luglio. Si attende solo la graduatoria del Corecom della Sicilia, poi si saprà quanto, dei 66 milioni di euro stanziati a livello nazionale, ai quali dovrebbero aggiungersi altri 50 milioni di euro, toccheranno alle singole regioni. L'anno scorso di 95 milioni alla Toscana sono andati 4 milioni e 800mila. Teletirreno e Tv9, che un anno fa erano rispettivamente sesta e settima in graduatoria, hanno ricevuto circa 350mila euro l'una. Quest'anno la cifra totale si aggira sui 116 milioni, dunque forse potrebbe scapparci una fetta più grossa.  I conti in rosso con gli enti previdenziali e col fisco, però, potrebbero scippare a Teletirreno questa opportunità. E sì proprio il numero dei dipendenti è il primo requisito per un buon piazzamento (l'altro parametro è il fatturato). In particolare fa punteggio il numero dei giornalisti; lo Stato, del resto, aiuta economicamente una tv soprattutto nell'ottica del servizio di informazione fornito ai cittadini. E di giornalisti negli ultimi anni Teletirreno ne ha assunti molti, arrivando ad averne 30, come continua a riportare lo stesso sito della tv. Evidentemente i 668mila euro (dato del 2009) di costi del personale sono un onere eccessivo per l'emittente, che oggi corre ai ripari tagliando posti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web