Il Tirreno

Grosseto

La Maremma riparte... dall'Andalusia

El. Gi.
<b>PRESIDENTI </b>Gianni Lamioni e Leonardo Marras
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PRESIDENTI Gianni Lamioni e Leonardo Marras

La Camera di Commercio presenta il suo progetto di rilancio del territorio. Ispirato al modello vincente di una regione spagnola

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 GROSSETO. Gli straordinari tesori dell'Andalusia con le sue cattedrali gotiche, le meraviglie di Granada, Cordova e Siviglia da una parte; e la Maremma, con le sue eccellenze storico-culturali, i paesaggi mozzafiato, le bellezze etrusco-romane e i butteri, dall'altra. Parte da questo inedito confronto tra Maremma e Spagna la nuova idea di promozione del territorio grossetano per creare - nei prossimi 10 anni - quello che la Camera di Commercio chiama il "brand" Maremma, direttamente ispirato all'eccellenza andalusa che, nel turismo, ha saputo "farcela". L'idea è emersa ieri in Camera di Commercio a Grosseto per la nona giornata dell'economia intitolata a una "Maremma Andalusia d'Italia", presenti Giovanni Lamioni, presidente della Camera di Commercio, il presidente della Provincia Marras, l'assessore regionale al turismo Cristina Scaletti e alcuni delegati andalusi che hanno riflettuto sulla promozione del territorio, chiedendo a imprese e istituzioni uno sforzo comune in termini di marketing turistico.  «Attraverso una strategia di promozione territoriale e un piano di marketing adeguato dove il pubblico collabori col privato», dice Lamioni, l'idea è quella di far ottenere alla Maremma la notorietà di una griffe territoriale unica in Italia, proprio come ha fatto l'Andalusia negli anni '90, quando, anche grazie allo sforzo iniziale di alcuni imprenditori, è definitivamente esploso uno sviluppo territoriale partito qualche decennio prima. Due ambienti e situazioni socio-economiche simili, quelle della Maremma e dell'Andalusia, che fanno ben sperare a un decollo simile. «Ma - come dice il presidente della camera di Commercio Lamioni - la Maremma lo vuol fare in metà tempo rispetto all'Andalusia che ha impiegato 30 anni, cioè entro il 2020. Sentendosi profondamente spagnoli, gli andalusi hanno creato un proprio brand basato sulla propria tradizione e identità; ed è quanto deve diventare la Maremma puntando sulle proprie tradizioni e guardando al futuro».  Difficile? «Negli ultimi 20 anni abbiamo detto tutto e il contrario di tutto - dice Lamioni - ma oggi abbiamo le idee chiare. In primis "Maremma wine shire" e "Maremma food shire" rientrano in un ampio progetto di sviluppo territoriale che ha già iniziato a proporre la Maremma anche fuori dai confini».  Ma poi c'è l'idea di questo marchio sospeso tra una propria identità locale e un modello straniero, «al quale possiamo ispirarci senza scopiazzare nessuno, ma prendendo le buone prassi».  Plaude al consolidamento di un "brand Maremma" l'assessore regionale Scaletti, che spiega come l'identità toscana si valorizzi a partire dalla singole identità territoriali.

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