Attenzione
Bellini-Mambrini, l'Amiata contro
Fiora Bonelli
I primi cittadini di Semproniano e Castell'Azzara sul futuro della montagna
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CASTEL DEL PIANO. Assemblea pubblica, a Castell'Azzara, convocata dal sindaco Marzio Mambrini, in cui ha parlato di tutto. Dalla scuola, ultima spina nel fianco del comune castellazzarese (si ipotizza la costituzione di una pluriclasse alla scuola media) alla popolazione, in lenta diminuzione. «Se la decisione della pluriclasse diventerà realtà, non escludiamo iniziative forti, afferma Mambrini. Siamo alla frutta. Ma nessuno pensa che in un anno la città di Grosseto cresce in popolazione tanto quanto è il numero degli abitanti di Castell'Azzara? Significa che c'è qualcosa che non funziona». Tanti i nodi vitali, che Castell'Azzara condivide con tutti gli 8 comuni del versante grossetano. Scuole "razionalizzate", uffici postali che vengono azzerati, ospedale che boccheggia, servizi faticosi, trasporti difficili, viabilità tra le più pesanti della provincia, deleghe del governo montano che ci cerca di scippare, popolazione in diminuzione, giovani che emigrano in cerca di lavoro, vecchi con badanti arrivate dall'estero. Turismo in diminuzione. Questa è l'Amiata? Sembrerebbe di sì, viste le prese di posizione anche recentissime di sindaci e presidente della Comunità Montana. Le Amministrazioni cercano di reagire, ma in giro c'è pessimismo. Con qualche eccezione, però. Un'Amiata raccontata "a due voci" secondo le letture di due sindaci diversamente posizionati: Marzio Mambrini, di centro-sinistra e Gianni Bellini dell'altra parte apposta. Ma sembra di capire che non se ne fa una questione partitica, perchè entrambi sono d'accordo, ad esempio a far parte dell'Unione Speciale dei Comuni che sostituirà la Comunità Montana: «Se non ne facessimo parte - afferma Bellini - potrei restituire le chiavi del comune in mano al Prefetto. Semproniano deve stare con l'Amiata. Le forme associate che abbiamo delegato alla Comunità Montana hanno funzionato e vogliamo continuare così». Bellini a differenza di Mambrini, è abbastanza ottimista e non vede un'Amiata in smobilitazione: «Stiamo collaborando con Poste e pare che la paventata chiusura di Petricci non ci sarà. Per le scuole abbiamo già da anni delle pluriclassi, che comunque resteranno inalterate. I servizi sanitari funzionano e anche il pronto soccorso di Casteldelpiano è un bel punto sanitario. Addirittura una signora inglese curata lì si è complimentata con me ed io stesso testimonio l'efficienza dell'ospedale. Non raccogliamo successi eclatanti, ma non siamo neppure allo sbando - va avanti -. Lavoriamo sul territorio e ad esempio siamo riusciti a bloccare le frane tanto che in questo momento non ci hanno messo in difficoltà; col contributo della provincia abbiamo risistemato parte della viabilità. Insomma il mio voto è sulla sufficienza». Altra la campana del Sindaco Marzio Mambrini: «In Amiata si sta sgretolando un sistema costruito con grande fatica nel corso di decenni. Rovinano i gangli essenziali che avevano garantito la nostra tenuta. Addirittura l'assetto istituzionale dell'Unione speciale degli 8 comuni viene privato di deleghe, come l'agricoltura e la forestazione, ancor prima di nascere. E intanto, rilancia Mambrini, cominciano a riprenderci la nostra acqua.
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