Attenzione
Scoppia la guerra degli ascolti
Francesca Ferri
Chi è la più vista? Lite a colpi di spot tra Tv9 e Teletirreno
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GROSSETO. È guerra aperta tra le due tv locali, Tv9 e Teletirreno, sui dati di ascolto. Dopo lo spot trasmesso in questi giorni da Tv9, l'unica certificata Auditel alla quale ora anche il Corecom riconosce un pubblico più numeroso rispetto alla concorrente, Teletirreno replica. E lo fa tramite il direttore Giancarlo Capecchi che, in un piccato editoriale mandato in onda nel tg della sera del 3 giugno, difende gli ascolti della rete. Anche se la "sua" tv non è iscritta all'Auditel e anche se il Corecom (il braccio regionale dell'Agcom, l'agenzia garante delle comunicazioni) la conferma dietro a Tv9, i suoi telespettatori non sarebbero, secondo Capecchi, meno numerosi rispetto a quelli della concorrenza. «Lo dicono i nostri sondaggi quotidiani fatti ovunque, in città, nelle fabbriche», spiega. Un pizzico di gelosia per la "scippata" fedeltà del pubblico è comprensibile, ma non è solo il narcisismo a muovere i fili della vicenda. Quel che preoccupa entrambe le reti sono piuttosto questioni economiche. Il costo di uno spazio pubblicitario, infatti, è proporzionale al numero di spettatori: più persone vedono un programma, più la rete può alzare il prezzo della pubblicità in quella fascia oraria. Un principio elementare che vale, prima ancora che per le piccole emittenti, per le grandi reti nazionali. La questione diventa ancora più delicata quando tra gli inserzionisti ci sono enti pubblici. Perché se a pagare sulla base di dati distorti è un privato, peggio è per lui. Ma se a pagare per uno spazio di pubblicità istituzionale sono Comune, Provincia, Asl, a rimetterci sono i cittadini. Proprio ai suoi inserzionisti si rivolge lo spot di Tv9. «Tra tutte le tv toscane - recita la reclame - Tv9 è quella con il maggior numero di telespettatori nel proprio territorio di riferimento. Ben il 61 per cento delle persone dice di guardarla e in provincia di Grosseto è nettamente la tv più seguita. Ecco perché chi fa pubblicità su Tv9 è più sicuro di aver fatto un buon investimento». Parole che non sono piaciute a Capecchi. «Quando sono momenti di crisi, l'uomo cerca di mangiare l'altro uomo per sopravvivere», esordisce il direttore scomodando perfino l'"homo homini lupus" di Hobbes. Capecchi bolla come «scorretto» e non rispondente «assolutamente alla verità» il dato del Corecom e afferma di non aver bisogno dei dati Auditel che definisce «sotterfugi» privi di verità «se non quella di servire, perché pagati, a qualcuno per cercare di fare al meglio i suoi interessi». «Anche a noi l'Auditel aveva offerto di seguire i nostri ascolti - prosegue Capecchi - e ci aveva dato un esempio di come ci avrebbe seguito; abbiamo deciso di non farlo». Come stima i suoi ascolti Teletirreno? «Se andiamo per la strada e chiediamo quale televisione segui - spiega Capecchi - o chi è il direttore della televisione che parla della Maremma la risposta sarebbe scontata, noi l'abbiamo verificato in più di una occasione». Alle sue spalle scorrono dati del sondaggio. «Col digitale terrestre e il satellite - spiega Capecchi - il nostro 40 per cento (di ascolti, ndc) diventa almeno il 120 per cento». Come a dire, non solo il cento per cento del pubblico, ma addirittura un 20 per cento in più. Una cifra così curiosa da apparire una provocazione. Anche se, senza un "controllore" esterno e imparziale, persino la matematica può diventare un'opinione.
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