La manifestazione
Polemiche sulla sua eleggibilità
Il Pd attacca Borghi «Chiarisca il ruolo»
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GAVORRANO. L'eleggibilità di Massimo Borghi (nella foto) è passata, nonostante i voti contrari di Jurij Di Massa e dei piddini in consiglio, ma ancora non è stata fatta chiarezza sulla vicenda. È il Pd a sostenerlo. «Riconoscendo dal la vittoria di Borghi - dicono - riteniamo che affinché un sindaco possa svolgere al meglio il proprio mandato ci sia bisogno del pieno riconoscimento legale e formale della sua elezione e non ci debbono essere dubbi sulla legalità e legittimità della nomina». Del resto, «non è stato prodotto nessun documento né parere giuridico» in questo senso.
Neanche Mario Venanzi, segretario comunale, sollecitato dal capogruppo Francesca Mondei, «non si è espresso, appellandosi a un articolo dello statuto che non lo obbliga a dare pareri sulla questione». Ma questo insospettisce in casa Pd, perchè «se fosse stato tutto così liscio, non è chiaro perchè ci fosse bisogno di nascondersi dietro a una norma e non chiarire la situazione». Il primo partito d'opposizione è tutt'altro che convinto dell'eleggibilità di Borghi, anche perchè, a suo parere, «il Comune rimane esposto ad azioni legali da parte delle autorità competenti e qualsiasi cittadino elettore, o da chiunque altro vi abbia interesse potrebbero generare instabilità, ovvero commissariamento e nuove elezioni». In questo senso «il Pd si adopererà per avere un pronunciamento più preciso degli organi competenti che faccia chiarezza senza dubbi sull'effettiva eleggibilità di Borghi».
Neanche Mario Venanzi, segretario comunale, sollecitato dal capogruppo Francesca Mondei, «non si è espresso, appellandosi a un articolo dello statuto che non lo obbliga a dare pareri sulla questione». Ma questo insospettisce in casa Pd, perchè «se fosse stato tutto così liscio, non è chiaro perchè ci fosse bisogno di nascondersi dietro a una norma e non chiarire la situazione». Il primo partito d'opposizione è tutt'altro che convinto dell'eleggibilità di Borghi, anche perchè, a suo parere, «il Comune rimane esposto ad azioni legali da parte delle autorità competenti e qualsiasi cittadino elettore, o da chiunque altro vi abbia interesse potrebbero generare instabilità, ovvero commissariamento e nuove elezioni». In questo senso «il Pd si adopererà per avere un pronunciamento più preciso degli organi competenti che faccia chiarezza senza dubbi sull'effettiva eleggibilità di Borghi».
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