Il Tirreno

Grosseto

I camper invadono la pineta

Francesca Ferri
<b>CAMPER.</b> Sosta in una pineta
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CAMPER. Sosta in una pineta

Principina, staccionate divelte e ingressi abusivi

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 PRINCIPINA A MARE. Inizia con il piede sbagliato l'estate a Principina a Mare. Anzi, con le ruote sbagliate. Come l'anno scorso, i camper sono tornati a fare campeggio abusivo in pineta, infilandosi in aree vietate ai veicoli approfittando delle staccionate divelte. Succede di nuovo tra via della Sogliola e via dello Squalo e, di nuovo, a denunciarlo è la signora Lucia Rossi, residente nella frazione balneare, il cui allarme dell'anno scorso è evidentemente caduto nel vuoto.  Eppure di vera e propria emergenza si tratta, perché un qualsiasi veicolo a motore può rappresentare una minaccia concreta per la pineta. Basta una scintilla e può scoppiare un incendio, e d'estate il rischio raddoppia. I camperisti abusivi, poi, non si fanno scrupoli di fare i loro bisogni tra i cespugli e addirittura di scaricare il wc chimico, che è altamente inquinante, nel terreno. C'è perfino chi arriva ad accendere il barbecue, incurante del rischio incendio, come alcuni abitanti di Principina hanno denunciato l'estate scorsa.  La denuncia della signora Rossi portò, nell'agosto scorso, a una retata della Municipale. In una sola giornata furono non pochi i verbali staccati. Però nessuna staccionata fu risistemata per impedire ai camper di infilare in pineta. E quest'anno, nonostante la stagione estiva sia solo agli inizi e nonostante il maltempo abbia decimato le presenze sulla costa, lo scorso finesettimana via della Sogliola, via dello Squalo e la pineta che vi si affaccia si sono trasformate di nuovo in piazzole da camping.  «Nessuna delle promesse fatte dall'amministrazione l'anno scorso è stata assolta», spiega la signora Rossi. «L'allora assessore alla municipale Capperucci non ci ha mai ricevuti- spiega Rossi al colmo dell'esasperazione - le staccionate messe nel 1993 non sono state ripristinate e non sono state prese in considerazione le relazioni dei vigili. Nel programma elettorale di Bonifazi non c'era un solo accenno agli interventi nelle frazioni e a due settimane dall'elezione del sindaco ancora non è stato fatto niente. Ora non abbiamo più nessuna arma, neanche quella del voto».  La signora ha avviato dunque una nuova campagna tutta da sola: domenica ha avvertito i vigili e, armata di macchina fotografica, ha scattato diverse foto per documentare le violazioni, ricevendo anche delle minacce da parte dei camperisti che, tuttavia, hanno poi alzato le tende e sono sloggiati. «Basterebbe ripristinare tre metri di staccionata, che costa 60 euro, per risolvere il problema - spiega - e lo farei io stessa se non corressi il rischio di essere multata per interventi su beni pubblici. Ma cosa aspettano? Bonifazi vuol far vedere o no che l'aria è cambiata?».  La signora Rossi, e tutta la frazione, attendono delle risposte. «E se non verranno - minaccia - ho intenzione di restituire al sindaco la tessera elettorale. Amo il mio paese e non posso concepire che nessuno alzi un dito quando ce n'è bisogno».

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