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Grosseto

L’associazione dà i numeri 2011 e presenta progetti

Donatori in aumento L'Avis cresce e rilancia

Sara Landi
Donatori in aumento L'Avis cresce e rilancia

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 GROSSETO. Un primo trimestre che ha chiuso con un incremento che sfiora il 7 per cento in più di donazioni a livello provinciale e il boom di donazioni a Follonica grazie all'estensione dell'apertura del punto prelievi da due a tre giorni a settimana. Sono alcuni dei dati illustrati ieri dal presidente provinciale Avis Carlo Sestini, che ha fatto un bilancio di metà anno sull'andamento delle donazioni nelle varie sezioni Avis della provincia di Grosseto.  Ma il trend positivo, dice Sestini, non deve comunque far abbassare la guardia proprio in prossimità dell'estate, la stagione più critica in cui i donatori generalmente scarseggiano.  L'occasione della presentazione dei dati è stato il lancio a Grosseto della Settimana della solidarietà, promossa da Unicredit e Avis Toscana in favore della Fondazione Meyer a cui sono intervenuti insieme a Carlo Sestini Raffaele Trabalza, direttore di territorio di Unicredit, Ilaria Montorselli, responsabile di filiale Unicredit di Follonica e Andrea Fiori, direttore della Fondazione Meyer.  Per quel che riguarda il consuntivo del primo trimestre 2011 delle 27 sezioni Avis maremmane il totale delle donazioni è pari a 3159 con un incremento di 206 donazioni (pari al 6,98 per cento in più) rispetto allo stesso periodo del 2010. Di queste 2221 sono donazioni di sangue intero, 650 di plasma e 288 donazioni multicomponente.  Nel mese di aprile il trend positivo si conferma e anzi si rafforza tanto che le donazioni passano da 965 del mese di aprile 2010 alle 1099 con cui si è chiuso per le sezioni Avis lo stesso mese quest'anno. In valore assoluto sono 134 donazioni in più nel mese di aprile che significano un aumento del 13,89 per cento. Trascinato in alto dall'ottima performance della sezione di Follonica che ad aprile 2010 contribuì con 63 donazioni e nello stesso mese di quest'anno raddoppia con 124 donazioni.  «Un risultato straordinario - dice Sestini - e per raggiungerlo è bastato aprire un solo giorno in più il punto prelievi. L'obiettivo resta l'ulteriore estensione dell'apertura che consentirà anche ai donatori di Gavorrano e Scarlino di andare a donare a Follonica anziché sobbarcarsi il viaggio fino a Grosseto».  Se la città del Golfo recepisce con slancio la novità e dona di più a soffrire sono invece le zone collinari e interne dove lo spopolamento e l'invecchiamento della popolazione incidono sul bacino dei potenziali donatori.  Ma ci sono segnali positivi anche dai paesi dell'interno: «A Semproniano in assoluta controtendenza rispetto a questo fenomeno - osserva Sestini - si è di fatto ricostituita una sezione con quattro nuovi donatori che non è poca cosa considerando il numero totale di abitanti e la loro età media e presto nascerà anche la sezione di Scansano, un territorio importante dove ancora non eravamo presenti».

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