Il Tirreno

Grosseto

Regolamento urbanistico avevamo ragione noi

Il centrodestra di Grosseto

2 MINUTI DI LETTURA





 Questa volta non scriviamo al sindaco o alla sua giunta, ma come centrodestra scriviamo ai cittadini di sinistra che hanno votato Bonifazi e i loro consiglieri. E da loro vorremmo una risposta pubblica, sul perché oggi, a 15 giorni dalle elezioni, ci si interroga sulla qualità del regolamento urbanistico criticato da tutti, pieno di errori e contrastante con la pianificazione di Regione e Provincia. Durante la campagna elettorale a difendere il regolamento urbanistico c'erano solo quelli rappresentati da Bonifazi, ma soprattutto da chi si arrogava i meriti di averlo "partorito" ed in predicato per il futuro assessorato. Nei dibattiti tutti gli altri candidati a sindaco ne tacciavano la mala fattura, la frettolosa realizzazione, i soldi in consulenza spesi inutilmente, l'irrealizzabilità di quanto contenuto. Bonifazi lodava la sua creatura appoggiandoci sopra una richiesta di voto.  Ci chiediamo: chi aveva ragione sul regolamento urbanistico il centrodestra o il centrosinistra?  Rimettere mano al regolamento costa. Che questa volta allora a pagarne le spese non siano i cittadini tutti, ma coloro che lo hanno voluto.  Invitiamoli allora, se ci saranno delle modifiche, a frugarsi in tasca, per pagare gli errori fatti dalle persone che essi stessi hanno votato o quanto meno se la cosa sembra irrealizzabile, attendiamo una risposta su come loro interpretano i problemi rilevati sul RU. Temiamo però che la loro risposta al confronto si faccia attendere.  Si sa bene: la sinistra di Bonifazi preferisce evitare i confronti! A scopo informativo il centrodestra, tramite i suoi rappresentanti in consiglio comunale, organizzerà un dibattito pubblico a cui saranno invitati il sindaco ed il nuovo assessore all'urbanistica dei quali ne auspichiamo la presenza.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa