Il Tirreno

Grosseto

Karma, Komet e Kalimera ieri hanno ripreso il largo

Tartarughe libere di nuotare dopo le cure all'acquario

Sara Landi
<b>CARETTE.</b> Le tre tartarughe curate all&#146; acquario
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CARETTE. Le tre tartarughe curate all’ acquario

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 MARINA DI GROSSETO. Come si augurava tutto lo staff dell'acquario comunale di Grosseto e i soci del Club subacqueo grossetano che lo gestisce, la liberazione delle tre tartarughe marine Karma, Komet e Kalimèra si è trasformata ieri mattina in un'autentica festa del mare, con tantissimi curiosi, bagnanti e bambini che hanno creato due ali di folla intorno alle tartarughe pronte a lasciare le vasche per riprendere il largo dopo i mesi della convalescenza. Ad assistere alle operazioni coordinate dal responsabile dell'acquario, il dottor Riccardo Sirna, c'erano tra gli altri il sindaco Emilio Bonifazi, l'assessore uscente all'Ambiente Giuseppe Monaci, il comandante della capitaneria di Porto Santo Stefano Giorgia Capozzella e la dottoressa Alessandra Baldassari del corpo forestale dello Stato. L'Università di Pisa che segue la parte relativa al monitoraggio e allo studio delle rotte migratorie delle tartarughe marine era invece presente con Paolo Luschi e Resi Mencacci del dipartimento di Biologia dell'ateneo. In particolare è stato il dottor Luschi ad applicare a Karma, la Caretta caretta femmina adulta prossima a deporre le uova, lo speciale trasmettitore satellitare fatto arrivare dalla Nuova Zelanda necessario per poter sapere quando e dove Karma si fermerà per nidificare. Se dovesse succedere dalle nostre parti, ha sottolineato il dottor Sirna sin da quando la prima ecografia ha svelato il segreto che Karma custodiva nel suo ovaio, si tratterebbe di un evento assolutamente senza precedenti perché finora la zona più settentrionale delle coste italiane scelta da una Caretta caretta per deporre le sue uova è stata quella del golfo di Gaeta. Altre nidificazioni sono state segnalate nel Golfo di Cagliari e lungo le coste calabresi ma solitamente sono le spiagge di Lampedusa ad ospitare il fenomeno della schiusa delle uova e della corsa delle piccole Caretta caretta verso il mare. In Maremma sono almeno tre i siti adatti alla nidificazione di una Caretta caretta secondo Sirna: la spiaggia della Giannella, quella dell'Uccellina nel Parco della Maremma e il litorale tra Principina e Rocchette. Ora tutto dipende dalla velocità e dalla rotta scelta da Karma: il trasmettitore applicato con una resina speciale al suo carapace potrà semplicemente segnalare di volta in volta le coordinate della sua posizione. Ma sarà Karma a decidere se vorrà regalare alla Maremma un altro spettacolo della natura, dopo quello del suo ritorno in mare.

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