Il Tirreno

Grosseto

L'Aduc: le Poste paghino i danni

Sara Landi
<b>POSTE. </b>Utenti in coda
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POSTE. Utenti in coda

Blocco del sistema, l'associazione spiega che ci sono gli estremi

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 GROSSETO. Terminali delle Poste in tilt? Ci sono gli estremi per far valere i propri diritti. A dirlo è l'Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori (Aduc) dopo il blocco dei sistemi informatici degli uffici postali che si è verificato in tutta Italia, senza risparmiare la nostra città, mercoledì scorso.  «Sono migliaia le persone che hanno subito un danno - scrive in una nota dalla sua sede nazionale di Firenze l'Aduc - e siccome non si tratta di una situazione determinatasi in seguito a calamità o casualità perché il problema è scaturito dall'aggiornamento dei sistemi informatici interni i motivi per ottenere un rimborso ci sono tutti».  L'Aduc propone anche una breve casistica di situazioni in cui tanti si riconosceranno: casi cioè in cui al disservizio e al disagio della coda inutile si è aggiunto un danno reale per gli utenti. «Chi era andato alle Poste per pagare una multa per infrazione al Codice della strada ed era l'ultimo giorno utile si troverà a fare i conti con importi raddoppiati - sottolinea l'Aduc - Chi doveva invece pagare una bolletta si vedrà addebitati nella prossima interessi e more. Per non parlare di tasse comunali come Tosap, Ici e altre dove le penali anche per un solo giorno di ritardo sono salatissime».  Un capitolo speciale l'Aduc lo riserva inoltre ai pensionati «che il 1º giugno per il sistema in tilt non hanno potuto riscuotere: se sono stati fortunati sono riusciti ad avere la loro pensione nella tarda mattinata di venerdì perché oltretutto il 2 era festa e per i pensionati anche un solo giorno di ritardo può rappresentare un grave problema».  Per non parlare infine delle code e dell'odissea tra un ufficio e l'altro nella speranza che il blocco del sistema non fosse generalizzato. L'Aduc, in attesa di verificare se ci siano i margini per una class action, consiglia per il momento di ricorrere alla messa in mora individuale.  Chi si ritiene danneggiato può mandare una raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzata alle Poste in cui fa presente cosa è accaduto, inserendo in busta se ne ha ancora la fotocopia dei numerini che ha preso per fare le diverse file, indicando al centesimo i danni subiti e intimando il pagamento entro quindici giorni per non ricorrere alle vie legali.  L'Aduc è a disposizione per consulenza gratuita allo 055/290606 dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18 oppure sul sito www.aduc.it dove sono presenti tra l'altro le istruzioni per formulare correttamente il testo della lettera.

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