Il Tirreno

Grosseto

Il digitale fa tremare le tv locali

Francesca Ferri
<strong>UNO STUDIO </strong>dell’emittente grossetana Tv9
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UNO STUDIO dell’emittente grossetana Tv9

Per Tv9 e Teletirreno grossi sforzi economici e incognite sulle frequenze

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GROSSETO. Dal prossimo settembre anche dall'etere di Maremma sarà scacciato via il vetusto segnale analogico per far largo al digitale. Un paio di settimane fa il Tirreno ha illustrato le conseguenze per i cittadini, che devono dotarsi di decoder digitale. Ma che succede per le tv, in particolare per quelle locali, chiamate ad affrontare enormi spese e non solo?  Secondo il Corecom, braccio regionale dell'Agcom, il passaggio al digitale sarà una mattanza per le 40 tv toscane: la metà, si stima, non può sostenere i costi dell'adeguamento o non ha i requisiti per avere le nuove frequenze. Dunque, dovrà chiudere. E le due tv grossetane, Tv9 e Teletirreno? 

Per capire cosa riserva il futuro, occorre prima spiegare cosa prevede la riforma della tv. Prima ancora di sostituire i ripetitori analogici con quelli digitali, le emittenti locali dovranno scegliere, innanzitutto, se essere gestore di rete o produttore di contenuti o entrambi. Il primo ha le infrastrutture per irradiare il segnale; il secondo realizza e vende programmi in qualità di società a sé stante. Una tv che voglia autoprodurre i programmi (tg, rubriche ecc.) deve avere entrambi i profili.  La seconda novità è che i gestori di rete avranno a disposizione non più un solo canale, come oggi, ma sei. Col digitale, infatti, ogni frequenza può trasportare sei palinsesti in Sd o tre in Hd.

Le emittenti dovranno dunque moltiplicare per tre o per sei la programmazione.  Infine, la cosa più complicata: accaparrarsi le poche frequenze disponibili, 18 in tutto (invece di 27, perché 9 andranno alla banda larga mobile). Per ottenerne una si parteciperà a una gara regionale accessibile solo se si hanno quattro requisiti: anzianità, patrimonio minimo di 155mila euro, almeno 4 dipendenti e un buon livello di copertura del segnale. In base a questi stessi requisiti si verrà inseriti in graduatoria.  Detto ciò, ecco cosa intendono fare Tv9 e Teletirreno.  «Telemaremma srl ha fatto richiesta per entrambi i profili, gestore e produttore», spiega Stefano D'Errico, amministratore delegato di Tv9 Telemaremma, la tv storica del territorio nata nel 1977 che oggi trasmette sull'80 per cento della Toscana dove è terza (dietro Rtv 38 e Tvr Teleitalia) per numero di contatti (2.173.974 secondo dati Auditel).

«I palinsesti in più non sono un grosso problema - prosegue D'Errico - perché possono ospitare la programmazione in differita, oppure essere dati in affitto». Preoccupa di più lo sforzo economico per cambiare i 43 ripetitori sparsi in tutta la regione (tolte solo Prato e Pistoia). La spesa dipende dalla qualità delle macchine e, secondo l'ad, va da 1 a 2 milioni di euro, praticamente l'intero incasso derivato dalla vendita di spazi pubblicitari del 2010, e forse non basta. «Con la crisi generale - ammette D'Errico - questi nuovi investimenti sono fonte di preoccupazione».  Quanto alla gara per l'assegnazione, quella non toglie troppo il sonno.

«Con 34 anni di vita, 22 dipendenti e una copertura quasi totale - conclude D'Errico - penso che avremo buone possibilità».  Diversa la strategia dell'altra emittente, Teletirreno, che è più giovane (nata nel 2000) e copre solo la provincia di Grosseto, più Viterbo e Livorno (non fa credito essere presenti sul satellite con "Maremma channel"). Ha però un vantaggio: Teletirreno si appoggia alla piattaforma di un'altra emittente che ha già impianti digitali, Digitoscana (che conta anche Telemondo, Canale 3, Canale 6 e Toscana Tv e Tvr di Prato) e questo da un lato le evita la spesa di una nuova strumentazione, dall'altro le dà chance in più nella gara di assegnazione delle frequenze, dato che sarà Digitoscana a presentarsi anche a nome della tv grossetana.

«Non escludiamo accordi con tv di Arezzo e altre città - spiegano poi dalla direzione di rete - e ci dà fiducia essere ottavi nella graduatoria regionale per i contributi», la stessa dove Tv9 è sesta. Va precisato però che questo requisito non ha alcun valore nella definizione della graduatoria per l'assegnazione delle frequenze.

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