La manifestazione
Borghi eleggibile ma nessuno lo vota
Alfredo Faetti
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ALL’ATTACCO. Francesca MondeiL'opposizione accetta la vittoria del sindaco ma diserta l'alzata di mano
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GAVORRANO. Tutti accettano la vittoria di Massimo Borghi, ma nessuno vota a favore della sua eleggibilità, che comunque passa. Il Pd chiede garanzie, il centrodestra parla di responsabilità e Gavorrano Democratica lascia l'aula al momento del voto. Ore 15.30: la sala consiliare è gremita. S'insedia la seconda amministrazione Borghi, vincitrice alle ultime elezioni. Primo punto all'ordine del giorno: "esame della condizione degli eletti nella consultazione elettorale". Il più atteso, dopo il presunto caso di ineleggibilità che ha travolto il neo sindaco durante la campagna elettorale. Borghi chiede chi vuole intervenire e dopo un breve silenzio, Francesca Mondei, capogruppo di Gavorrano Insieme, rompe il ghiaccio. «È una questione che ci preoccupa. Non abbiamo mai avuto nessun chiarimento». Cita il testo unico degli enti locali la piddina, nel caso specifico il testo di riferimento. «L'articolo 60 prevede che un dipendente comunale debba presentare l'aspettativa prima della presentazione delle liste». Questo è il fatto chiave, avvenuto a metà aprile. Il termine per presentare le liste era fissato per il 16, Borghi l'aspettativa l'ha protocollata il 18. Da qui è nato il caso, per cui ieri Mondei ha chiesto di «votare l'eleggibilità in maniera nominale, per tutelare gli altri consiglieri da possibili responsabilità», senza successo. «Le uniche responsabilità potrebbero essere patrimoniali - spiega il segretario comunale di Grosseto Mario Venanzi - ma mi sento di dire che non sussitono eventuali responsabilità». Tesi che non ha assolutamente convinto Jurij Di Massa, capogruppo del centrodestra. «La norma prevede che tutti i consiglieri a conoscenza di eventuali casi irregolari nell'eleggibilità sono chiamati a segnalarlo». Quindi, per lui, «ci sono delle responsabilità per i consiglieri che non segnalano irregolarità». Ciò non toglie che «riconosciamo con tutta la mia lista la vittoria di questa maggioranza». Lo aveva detto precedentemente anche Mondei, così come Ester Tutini, capogruppo di Gavorrano Democratica subentrata dopo le dimissioni del candidato Paolo Balloni. «Richiamiamo il sindaco ad assumersi le responsabilità in questa vicenda: per questo lasceremo l'aula al momento del voto» dice Tutini, che all'alzata di mano lascia la sua poltrona ed esce dalla sala. Le altre due opposizioni, invece, votano contro, ma il documento sull'eleggibilità dei membri del consiglio passa comunque con i voti della maggioranza. Tutto preceduto da una breve dichiarazione di Borghi, voluta a verbale dal sindaco: «Ho presentato in maniera idonea l'aspettativa, facendo però un errore nell'interpretazione della legge. Ho chiesto subito ai miei di preparare un ricorso».
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