Sicurezza
Al Fiora niente autocertificazioni
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FIORA. Niente auto certificazioni La protesta di un utente: «Eppure la prevede la legge»
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FOLLONICA. Forse non tutti lo sanno ma Acquedotto del Fiora non accetta le autocertificazioni. Lo ha scoperto, a sue spese, un cittadino di Follonica, presentatosi nei giorni scorsi allo sportello della spa per comunicare il cambio di residenza. «Qualche mese fa - racconta M.S. - mi sono trasferito nella città del Golfo (con tanto di residenza) in un'abitazione di proprietà che prima era vuota. Di recente, esaminando la bolletta, ho visto i costi che sostenevo e così sono andato subito allo sportello del Fiora per comunicare l'avvenuto cambio di residenza. Era mia intenzione evitare di continuare a pagare decine di euro di spese fisse ogni bolletta e, soprattutto, il triplo dell'importo previsto per ogni metro cubo d'acqua consumato. Ma qui sono rimasto letteralmente basito nell'apprendere che non potevo ottenere ciò che chiedevo senza un certificato del Comune. In pratica l'autocertificazione introdotta con la Bassanini il Fiora non l'ha recepita. Eppure è legge dello Stato. Una semplice dichiarazione firmata dal cittadino a loro non basta. Hanno ancora bisogno di carte intestate, timbri e autentiche di firma. Io avevo capito che amministrazioni e servizi pubblici erano obbligati ad adottare l'autocertificazione e che solo i privati (ad esempio le banche, le assicurazioni ed i notai) e i tribunali non erano tenuti ad accettarla. Evidentemente il pubblico ormai c'entra poco con il Fiora... Ne prendo atto». «Comunque - prosegue il cittadino - intendo andare in fondo a questa storia, visto che la mancata accettazione dell'autocertificazione a volte costituisce violazione dei doveri d'ufficio e che ormai, ovunque, anche i privati, la adottano senza problemi. Io quello che è accaduto l'ho percepito come un tentativo di ostacolarmi e continuare così a farmi pagare (ancora per qualche giorno) più di quanto dovrei». (gb)
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