Il Tirreno

Grosseto

ASSOCIAZIONE ASSEGNATARI

Si facciano controlli seri per verificare i requisiti di chi vive nelle case popolari

<b>ASIA.</b> Ilario Germinario
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ASIA. Ilario Germinario

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Ed ecco, a pochi giorni (2) dalla chiusura delle urne, che immediatamente l'impegno elettorale del sindaco Bonifazio 2º, si materializza, con tempestività decisione e generosità. Forse per i trascorsi da chierichetto, per gli insegnamenti ricevuti, all'esercizio della carità cristiana, lo hanno guidato nel far sue, le ragioni e le difficoltà che avrebbero incontrato quelle sei famiglie con circa 10/11 bambini al seguito, nel doversi arrangiare, presso Casa Betania. Cosi Bonifazio 2º ha ben visto di prendere il toro per le corna e con piglio deciso ha rotto gli indugi: tutti fuori, questo luogo non consente una vita dignitosa, e noi non possiamo spendere di più.  La questione è molto seria e merita un attenzione ben diversa. Tutti conosciamo il problema dell emergenza abitativa a Grosseto; il Comune con i suoi uffici cerca, sulle spalle dei suoi dipendenti, di risolvere problemi di cui non vuole interessarsi.  Una politica sociale per l'abitazione, improntata a sostenere coloro che ne hanno veramente diritto, parte da un controllo capillare dell'uso corretto delle abitazioni pubbliche assegnate. Come avemmo modo di far notare all assessore Guidoni, i controlli fatti attualmente non solo non servono a nulla, ma sono solo un costo per l'amministrazione. Ci permettiamo di suggerire innanzi tutto di far eseguire (con massimo 2 geometri) censimento degli alloggi, immobili e terreni di proprietà comunale.  Successivamente si devono inserire controlli all'altezza dei tempi, non basta inviare i vigili urbani per verificare se fisicamente gli appartamenti vengono occupati dagli aventi diritto o allegare un Isee o 730 una volta all'anno.  Devono essere controllati periodicamente i consumi di acqua e luce, per verificare l'effettiva necessità dell alloggio. Rivedere i requisiti degli assegnatari alla luce delle loro nuove disponibilità economiche, inserendo nuovi criteri come visure al Pra (pubblico registro automobilistico), la presenza di partite Iva all interno dei nuclei familiari, verificare l'esistenza di abbonameti pay tv, in poche parole realizzare un paniere di prodotti e servizi che riducono sensibilmente la possibilità di aggirare le normative in merito all assegnazione e l'uso delle case popolari. Cio permetterebbe senzaltro di ovviare al triste spettacolo di vedere Mercedes o Bmw parcheggiate sotto le abitazioni pubbliche, liberare gli appartamenti da coloro che non ne hanno diritto e farvi slittare gli alloggiati al Poggio, per cosi liberare unita immobiliari da assegnare alle nuove richieste di emergenza abitativa. Mi sovviene un annuncio di Bonifazio 2º. Era il 19 10 2010 che sulla stampa tuonava "Meno famiglie e ruotare gli alloggi". Si riferiva al Poggio! Era una minaccia? se fossi nei panni degli ivi residenti sarei piuttosto preoccupato, di essere oggetto della carità cristiana di Bonifazio 2º. Ilario Germinario Ass. inquilini e assegnatari Unione sindacale di base

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