Sicurezza
PRIMA DELLAPPROVAZIONE
Molte le osservazioni: «Troppi anche i centri commerciali»
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COMMERCIO. LAurelia Antica 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. E' un lungo elenco di osservazioni quello che i tecnici presenteranno a seguito della recente pubblicazione sul Burt: «Evidenzieremo nel dettaglio tutte le nostre perplessità - conferma Patrick Marini - c'è una contraddizione che è facile da cogliere tra quanto viene scritto nella relazione che riassume i temi e gli orientamenti specifici del Regolamento e come poi i "buoni propositi" vengono tradotti e disattesi in scelte, carte e tabelle. Si scrive di voler privilegiare gli interventi di recupero e riqualificazione interni alla città esistente, di contrastare il consumo di nuovo suolo agricolo, di valutare in modo prudente le dinamiche socio economiche locali, di applicare una diffusa e sistematica perequazione come strumento di contrasto alla rendita fondiaria, infine di favorire la compresenza di funzioni rare di interesse pubblico e generale nel centro della città, con particolare attenzione al ruolo del centro storico per le attività di interesse culturale e sociale. Poi si fa il contrario». «Insufficienti - prosegue - appaiono i recuperi e le rifunzionalizzazioni delle aree produttive non più compatibili all'interno dei tessuti residenziali, le quali avrebbero potuto ospitare una parte importante dei nuovi alloggi evitando di consumare spazio e opere di urbanizzazione. Della volontà di allontanare, per sempre, dal centro, la biblioteca Chelliana è stato già detto tutto. Mi domando poi dell'effettivo bisogno, dopo Aurelia Antica già realizzato e Ipercoop in arrivo al Commendone, della previsione di altre grandi strutture commerciali in Grosseto Nord. Non c'è il rischio di creare grandi contenitori, commerciali o industriali, senza avere la certezza di riempirli e usarli? In questo modo, all'insegna di uno sviluppo tutto da dimostrare, si infliggono alla città danni sociali e ambientali gravissimi». (gb)
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