Il Tirreno

Grosseto

Ladri fuggono inseguiti dal proprietario

Elisabetta Giorgi
<b>LADRI</b> Una serratura scassinata
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LADRI Una serratura scassinata

Raid in una villetta: bottino denaro, telefonino e gioielli

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 ROSELLE. Armati di trapano e torce i ladri hanno preso d'assalto - tra martedì e mercoledì notte - una decina di case a Roselle e Batignano. Che fosse un raid messo a segno dalla stessa banda nell'arco di poche ore o una sequenza di furti in contemporanea da parte di più bande, è ancora da chiarire. A finire nel mirino, dietro la chiesa di Roselle, è stata anche una villetta a schiera in via degli Etruschi dove abita Marco Moretti, ex bancario in pensione, oggi "calligrafo" a tempo pieno che dedica il suo tempo a riscrivere la Divina Commedia in "bello stile" trecentesco. Il manoscritto, custodito in taverna, fortunatamente si è salvato visto che i ladri, ben poco sensibili all'arte, hanno mostrato di puntare più al sodo portando via più di un migliaio d'euro tra soldi, telefonino e gioielli. Un bottino che avrebbe potuto essere più cospicuo, se i malviventi non fossero stati inseguiti e messi in fuga dal proprietario, che li ha scoperti.  L'accesso è stato dal giardino che dà sul retro. Da lì la banda (secondo i proprietari composta da almeno tre persone, incluso un "palo") ha aperto la persiana facendo un piccolo buco col trapano nel legno dell'infisso. Quindi ha alzato la maniglia della porta finestra ed è entrata in salotto. Marito e moglie dormivano in camera al piano superiore, e non si sono accorti di niente se non quando l'uomo non ha visto una luce riflessa sulla porta: era la torcia. Sul momento, racconta la donna, «mio marito ha pensato a un temporale e ai lampi che filtravano dalle finestre di casa. Ma la sera prima, come sempre, aveva chiuso la porta e, trovandola aperta, ha capito che c'era qualcosa di strano. Qualcuno era entrato in camera e faceva il giro di casa con la luce». Quel "qualcuno" era salito di soppiatto, nel silenzio più assoluto. Le scale di marmo avevano coperto i rumori. «I ladri sono entrati in camera ma non hanno preso niente. Hanno visto che dormivamo e sono andati nell'altra camera, dove hanno aperto scatoline e portagioie e preso diversa roba». Poi sono scesi di nuovo in salotto, ma a tradirli è stato proprio il faro. Visto quello, il padrone si è alzato di soprassalto e si è messo a urlare, scendendo le scale di corsa e andando incontro ai ladri «con un coraggio - dice la moglie - che io non avrei mai avuto. "Andate via, chiamo i carabinieri", ha urlato». La moglie impaurita è rimasta in camera.  È seguito uno scalpiccio di passi al piano di sotto, con loro che sono scappati via inseguiti dal proprietario. Ma intanto avevano fatto in tempo a prendere un telefonino nuovo (circa 200 euro), 120 euro presi dal portafoglio in cui sono state lasciate carte di credito e bancomat, una fede d'oro di una zia, un orologio, un bracciale d'argento e qualche altro piccolo gioiello. In totale, un migliaio di euro. La coppia ha avvertito i carabinieri, arrivati subito sul posto, qui come altrove. La stessa notte - pare - i ladri hanno fatto strage di appartamenti, colpendone una decina tra Roselle e Batignano. Ai carabinieri e alla polizia la signora Moretti lancia una sorta di appello. «Venite il più possibile in perlustrazione, qua a Roselle non ci sentiamo sicuri». Poi l'ultimo un dubbio (non confermato), che sia stato usato uno spray narcotizzante: «In questi giorni avevo bruciore agli occhi, ma la mattina dopo il furto ne avevo più del solito e una sensazione strana, come se mi avessero dato qualcosa».

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