Il Tirreno

Grosseto

Per la Confesercenti lo shopping con lo sconto doveva partire dopo il 2 luglio

Conto alla rovescia per i saldi, ma è polemica

Sara Landi
<b>SALDI.</b> Via da luglio
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SALDI. Via da luglio

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 GROSSETO. Non sono ancora iniziati ma fanno già parlare di sé. I saldi estivi quest'anno partiranno sabato 2 luglio in tutto le regioni del Centro nord, Toscana compresa. Il Tirreno aveva già annunciato ad aprile la novità della data unica di avvio dei saldi su cui stava lavorando la Regione Toscana. Ora c'è la conferma ufficiale: su proposta dell'assessore regionale al commercio Cristina Scaletti la giunta regionale ha individuato con la delibera 413 del 23 maggio scorso il calendario delle vendite di fine stagione. Partenza il primo sabato di luglio per i saldi estivi e il primo giorno feriale che precede l'Epifania (cioè il 5 gennaio 2012) per quelli invernali. La Confesercenti di Grosseto allineandosi alla posizione espressa a livello regionale dalla Fismo (Federazione italiana settore moda) accoglie con favore la data unica di partenza dei saldi ma boccia la scelta di farli partire così presto, nel cuore della stagione estiva. «La Fismo - scrive in una nota Confesercenti di Grosseto - ha scritto all'assessore Scaletti e ai dirigenti regionali per esprimere il proprio dissenso ritenendo eccessivamente precoce la partenza dei saldi. Le due date previste, come d'altronde noi avevamo già proposto, andrebbero posticipate almeno all'ultimo sabato di gennaio per il periodo invernale ed al secondo sabato di luglio per quello estivo». «Evidentemente - prosegue la nota - la soluzione approvata privilegia la condivisione da parte delle regioni delle date d'inizio dei saldi, un risultato questo da apprezzare ma che non compensa gli aspetti negativi di una partenza eccessivamente anticipata dei saldi che droga di fatto il mercato e penalizza pesantemente il settore, spingendo sempre più il consumatore ad aspettare questo momento per la maggior parte degli acquisti». «Ben venga la data unica - osserva il presidente di Confesercenti Grosseto Pier Ferruccio Lucheroni - perché risolve il problema della concorrenza tra regioni confinanti. In particolare noi in passato soffrivamo sempre del fatto che il Lazio partiva un po' prima e la gente decideva di andare a fare acquisti a Civitavecchia o a Roma spendendo lì il proprio budget disponibile per i saldi». Risolto però il problema del "turismo dei saldi" resta il fatto che il 2 luglio è ancora piena estate. Difficile pensare che commercialmente parlando la stagione si possa definire "alla fine". Per Lucheroni è necessario comunque «un confronto più ampio e articolato e un tavolo tecnico con la Regione anche sulle vendite per rinnovo locali la cui disciplina deve essere radicalmente riformata». «Queste forme di vendita promozionale vanno messe a regime - dichiara Lucheroni - perché possono diventare escamotage per fare saldi durante l'anno danneggiando la concorrenza».

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