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Grosseto

Orbetello. Il Tar dà ragione al Comune: le graduatorie possono essere ignorate

Vigili urbani, legittimo non assumere

Vigili urbani, legittimo non assumere

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FIRENZE. Il Comune di Orbetello «vanta comunque un potere discrezionale nel decidere se assumere gli idonei di concorsi già espletati, pur se le graduatorie sono efficaci per tre anni, e l'amministrazione ha manifestato la volontà di assumere ulteriore personale, ricorrendo a procedure esterne».  Con queste motivazioni la prima sezione del Tar della Toscana (presidente Buonvino) ha respinto con sentenze separate ma comunque univoche nell'orientamento i ricorsi di un uomo e di una donna cui il giudice del lavoro aveva riconosciuto il diritto a essere assunti e a lavorare come agenti di polizia municipale.  Nel caso della donna, i giudici fiorentini hanno esaminato congiuntamente il ricorso della aspirante agente che chiedeva l'accertamento del diritto a essere assunta in conseguenza dello scorrimento delle graduatorie (bando del gennaio 2008 per 4 posti vacanti) e quello del Comune di Orbetello che si era visto dar torto dal giudice del lavoro (sezione cautelare) e che sosteneva l'inesistenza del diritto della donna a essere assunta nonché l'immediata cessazione dell'attività lavorativa.  Il Tar ha sentenziato che è giustificata e pienamente legittima «la decisione di non procedere allo scorrimento e di indire una nuova procedura concorsuale», comprensiva di test psico-attitudinali specifici. Il collegio ritiene che debba cessare il rapporto di lavoro, fatte salve le retribuzioni per il periodo effettivamente svolto.  Idem per l'uomo. Anche per lui, come per la donna, è stata dichiarata inammissibile la domanda con la quale l'agente chiedeva l'illegittimità del licenziamento, perché tale domanda risultava irrituale nelle forme (semplice memoria non notificata); e anche per lui ha escluso il diritto a essere assunto in virtù dello scorrimento delle graduatorie. Per lui, la causa di merito davanti al giudice del lavoro era ancora pendente al momento della sentenza.  In entrambi i casi, il Tar ha compensato le spese «stante la complessità e la novità della vicenda». Il Comune di Orbetello era assistito dall'avvocato Nicola Tamburro. P.S.

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