Il dolore
Tenucci attacca la Cavezzini su impegno e deleghe
«Un sindaco a mezzo servizio è una tragedia per Scansano»
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SCANSANO. Un sindaco a mezzo servizio non è quello che serve a Scansano. Dopo il primo consiglio comunale, nel corso del quale Sabrina Cavezzini ha ammesso di avere anche altri impegni di lavoro, subito Francesco Tenucci (Pdl) va all'attacco. «E' ormai notorio - scrive - al popolo e al Comune che, se una in una cosa ha brillato il precedente sindaco Morini è stata per la sua assenza in municipio, con tutti i problemi e le conseguenze che l'assenza del sindaco comporta. Altrettanto notorio è che il nuovo sindaco, Sabrina Cavezzini, in campagna elettorale ha sempre dichiarato di avere rispetto della vecchia giunta e di portare, in aggiunta, la grande novità ed il valore aggiunto di essere donna. Forse si riferiva alla prerogativa tutta femminile di poter rapidamente cambiare idea? Me lo chiedo, dato che, nel suo breve discorso d'insediamento ha dichiarato che lei, come sindaco, non potrà essere presente in Comune con regolarità!». «Questo è stato il suo esordio. L'esordio di un sindaco la cui lista è arrivata solo terza a Scansano paese, che ha vinto le elezioni con solo settanta voti di vantaggio, e che prende in mano una situazione delicatissima, lasciata dalla precedente giunta. Un sindaco che dovrebbe lavorare non il doppio, ma il triplo di qualunque altro per far ripartire l'amministrazione, dati i precedenti e la congiuntura economica generale». «E l'opposizione, si chiederanno i lettori? L'opposizione è rimasta ammutolita a tanto dire. Lo stupore poi è cresciuto, quando è stata comunicato l'organico della giunta senza che si specificassero le deleghe degli assessori. Assessori, dunque, a cosa? E' quello che ho chiesto al sindaco, il quale mi ha risposto che la legge è cambiata e che non può più dare incarichi se non su progetti. Quale legge è cambiata se nel resto d'Italia gli assessorati vengono assegnati come sempre si è fatto? E se una persona deve parlare con l'assessore all'Agricoltura o ai Lavori Pubblici a chi si dovrà rivolgere? Direttamente al sindaco, forse? No! Perché ha dichiarato che lei non ci sarà a causa dei suoi impegni, ma che saranno presenti i suoi assessori. Sì! Ma assessori a cosa, torno a domandarmi? Senza contare che il vicesindaco nominato, sebbene persona d'indubbia integrità morale, è totalmente digiuno d'amministrazione pubblica. Come potrà sostituire il sindaco efficacemente ogni numerosa volta, a suo stesso dire, che sarà assente? Forse il sindaco non ha fiducia nelle capacità dei suoi assessori tanto da affidare loro un assessorato permanente, oppure i nomi fatti son solo nomi passeggeri in attesa di altri? Il dubbio si affaccia maligno. Inoltre, sempre il sindaco ha dichiarato che non sono le strade la soluzione ai problemi, facendo chiaro riferimento al programma della mia lista. La soluzione, ha specificato, è l'impegno personale e morale dell'amministrazione. Ma come potrà essere personale se lei non ci sarà? Resta solo il morale, che adesso, a Scansano, è sprofondato».
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