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La Maremma è terra di avvistamenti

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 GROSSETO. È terra di Ufo la Maremma. Gli avvistamenti veri o presunti di "oggetti non identificati" partono dagli anni '40. Ecco i principali eventi degli ultimi 10 anni.  Febbraio 2000. Una misteriosa luce, abbastanza netta e consistente, fa la sua apparizione nel cielo di Pomonte, piccola località nel comune di Scansano. Viene perfino consegnata una videocassetta a Telemaremma. Il video, girato con una telecamera amatoriale, propone una fonte di luce molto accesa che pare muoversi con una discreta velocità. L'oggetto è tondo e al centro presenta una sfumatura di colore rosa-violaceo. Nessuna spiegazione ufficiale.  Maggio 2000. Minuti di paura per alcuni automobilisti in transito verso Principina a Mare. In piena notte una palla luminosissima di colore verdastro appare in cielo tra il campeggio Cielo Verde e la fattoria San Carlo. La palla sfreccia veloce e s'incendia. Gli esperti: frammento di un corpo celeste incendiato a contatto con l'atmosfera.  Maggio 2006. Si torna a parlare di extraterrestri sul Monte Amiata. Ad accendere la curiosità, stavolta, un episodio registrato al Prato della Contessa. 25 faggi vengono trovati completamente sradicati, come se una forza immensa li avesse letteralmente strappati via dal terreno, facendoli ricadere a terra. Tutti nel solito verso, con la cima rivolta verso la vetta della montagna. Si esclude la mano dell'uomo, indagano i carabinieri, ma non si approda a nulla.  Marzo 2007. Non è un meteorite né un aereo ciò che viene visto da molti il 24 marzo del 2007 sopra Grosseto. Qualcosa di simile a una cometa, una luce bianchissima e celeste si dissolve in silenzio. Per gli esperti è «un fenomeno atmosferico di natura elettrica».  Novembre 2007. Sulla superstrada Aurelia in direzione di Livorno, all'altezza di Braccagni, C.M. e la sua compagna, mentre viaggiano, sono testimoni di un fenomeno che si sviluppa all'orizzonte, verso il mare. Un oggetto unico, composto da una specie di nube scurissima, da un tubo tipo turbina e da un'altra "forma" più in basso: si dissolve in pochi secondi.  Dicembre 2008. Alla vigilia di Natale alcune sfere biancastre, collegate da una specie di filo luminescente, vengono avvistate nel cielo vicino a Scansano. Avvistate e fotografate. Protagonista dell'insolito "incontro" un aretino tutt'altro che sensibile a certi temi. Gli oggetti descritti volano ad alta quota sopra la piccola frazione di Aquilaia e al sito archeologico del Ghiaccio Forte.  Agosto 2009. Si sta per concludere l'ennesimo weekend estivo. La città si prepara a celebrare il patrono, San Lorenzo, con la tradizionale processione. La notte delle stelle cadenti, la notte dove tutti rivolgono gli occhi al cielo. D.C., 34 anni, stimato dipendente pubblico, gli occhi al cielo li rivolge con qualche ora di anticipo, nel tardo pomeriggio, dal balcone di casa sua, nella zona della piscina comunale di via Lago di Varano, avvista un oggetto di forma indefinita, grigio scuro, in rotazione su se stesso. Sembra un joystick. Resta in cielo, in un preciso punto, per oltre 10 minuti. D.C. riesce perfino a scattare alcune fotografie, Il suo racconto (e le foto) permettono l'apertura di un "fascicolo" che finisce, in copia, ai vertici della Base Baccarini e al Reparto generale sicurezza dell'Aeronautica Militare. Nessuna spiegazione ufficiale. (g.b.)

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