Proteste
Fondamentale la modifica al federalismo demaniale per il passaggio gratuito dei sette ettari dellarea
L'ex Ilva al Comune a costo zero
Paola Villani
Ok della Commissione finanze per il trasferimento della proprietà
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FOLLONICA. L'ex Ilva restituita ai cittadini, presto l'area storica di Follonica non sarà più del Demanio ma del Comune e senza sborsare un euro. Le speranze dell'amministrazione trovano conferme e il sogno potrà diventare realtà sin dalla metà di luglio. In un momento in cui la zona centrale della cittadina del golfo, dove risiede la sua storia, legata alla lavorazione del ferro, vive una fase tutta nuova. Lavori in corso per molte delle strutture al suo interno (ormai in totale degrado) grazie ai fondi regionali del Piuss, il piano di sviluppo urbano, che riporteranno alla luce gli edifici prima fabbriche, e adesso la notizia che il Comune potrà avere dallo Stato il passaggio gratuito della proprietà dell'area sin da questa estate. A comunicare la notizia è l'onorevole Pd Luca Sani, che esprime piena soddisfazione per la modifica al federalismo demaniale che rende possibile il passaggio. «Si tratta - spiega - di un risultato per il quale il Partito Democratico ha combattuto a lungo in Commissione finanze e in Parlamento, grazie all'impegno profuso in particolare dal collega Massimo Vannucci. Che prima con interrogazioni ed emendamenti, poi con una risoluzione presentata e approvata in Commissione finanze, ha portato il Governo a modificare la normativa del federalismo demaniale. In pratica - aggiunge Sani - è stata eliminata quella parte del decreto che non consentiva di trasferire a titolo gratuito agli Enti locali i beni statali per i quali in passato era stato sottoscritto con il Demanio un accordo a titolo oneroso, ma che poi Comuni e Provincie non erano stati in grado di onorare a causa delle difficoltà finanziarie e dei limiti imposti dal patto di stabilità». Sette ettari di terreno con 35 edifici, del comprensorio dell'ex Ilva oltre alla casa storta e la caserma della Finanza che si trovano in piazza del Popolo. «Questa nuova opportunità - conclude Sani - si concretizza proprio nel momento in cui la Regione Toscana ha sbloccato una fetta importante dei fondi previsti dal Piuss (Piano integrato urbano di sviluppo sostenibile) per il recupero e la valorizzazione dell'ex Ilva. Una bella notizia che premia un lavoro di lunga lena iniziato con il protocollo d'intesa sottoscritto con il governo Prodi, per il quale si era impegnato il mio predecessore Claudio Franci». Unico neo per il Comune sarà la gestione delle persone che abitano all'interno del comprensorio: se si vorrà dare un aspetto diverso all'ex Ilva, si dovrà trovare un modo per sistemarle altrove.
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