Il Tirreno

Grosseto

Via libera a tre tartarughe

Sara Landi
<b>CARETTA CARETTA. </b>Liberate in mare
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CARETTA CARETTA. Liberate in mare

Sabato saranno liberate, una è gravida

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 MARINA DI GROSSETO. Sabato sarà un giorno di festa per l'acquario comunale di Grosseto e per gli amanti del mare e anche degli animali. I volontari del Club subacqueo grossetano che gestisce la struttura libereranno infatti a Marina tre esemplari recuperati quest'anno da alcuni motopesca e curati dallo staff dell'acquario.  La tradizione vuole che ogni anno venga scelta una lettera dell'alfabeto per battezzare gli animali salvati e così torneranno nel loro habitat naturale, nell'anno della lettera cappa, tre tartarughe dai nomi esotici: Karma, Komet e Kalimèra. Tutti gli occhi sono puntati però su Karma che dentro il carapace nasconde un dolce segreto: Karma è infatti una Caretta caretta adulta e gravida e le sue uova, come accertato da ben due esami ecografici effettuati dal veterinario e socio del Club, il dottor Fabrizio Corridori, sono in stato di avanzata maturazione. A questo punto la speranza di tutto lo staff, a cominciare dal responsabile dell'acquario, il dottor Riccardo Sirna, è che la deposizione delle uova avvenga nei nostri litorali visto che essa si verifica solitamente nella seconda metà di giugno. E' infatti noto che le femmine di Caretta caretta scelgono di nidificare nel luogo in cui sono nate ma i siti dove finora questo è accaduto sono troppo lontani dal luogo in cui Karma verrà reimmessa in mare. Impensabile, per quanto le Caretta caretta siano nuotatrici infaticabili, che la Caretta caretta faccia in tempo a raggiungere le spiagge di Linosa o Lampedusa. Ma non sono meno lontane le coste ioniche della Calabria, la zona di Cagliari e il Golfo di Gaeta, i siti più settentrionali in cui nell'ultimo decennio hanno finora nidificato le tartarughe marine. Karma, Komet e Kaliméra verranno reimmesse in mare sabato mattina alle 11 a Marina di Grosseto, nella spiaggia libera tra i bagni "Oscar" e "Mio e Tuo" individuata dal capo della delegazione di spiaggia Luca di Marino. L'evento è organizzato in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato e con l'etologo dell'Università di Pisa, il dottor Paolo Luschi. Sul carapace di Karma verrà installato uno speciale trasmettitore satellitare acquistato in Nuova Zelanda con fondi messi a disposizione dall'assessorato all'ambiente del Comune di Grosseto: l'apparecchiatura è stata predisposta in modo da emettere un segnale diverso in caso di emersione prolungata dal mare. Sarà il segno che Karma è uscita dall'acqua non per respirare ma per deporre le uova. Così le coordinate geografiche del luogo della nidificazione potranno essere rilevate grazie alla tecnologia Gps che ha permesso di monitorare finora, tramite il progetto "Tartarughe bip-bip", gli spostamenti delle circa duecento tartarughe salvate da quando esiste il loro centro di recupero presso l'acquario comunale.

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