Il Tirreno

Grosseto

Programma flop, Poste nel caos

Francesca Ferri
<b>CODE E PROTESTE </b>ieri alle Poste per gli sportelli in tilt
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CODE E PROTESTE ieri alle Poste per gli sportelli in tilt

Uffici bloccati per ore nel giorno delle scadenze

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 GROSSETO. Uffici postali in tilt, ieri mattina in tutta la provincia e in tutta Italia. Spedire una raccomandata, riscuotere la pensione, accedere al conto corrente e perfino fare la fila è stato impossibile per tutta la mattinata e se ne sono accorti, a loro spese, centinaia di clienti.  Colpa, ancora una volta, della nuova piattaforma informatica, il superprogramma che comanda, o almeno dovrebbe comandare, tutti i terminali Poste del Paese e che proprio il 1º giugno, con tutte le scadenze in calendario, non ne ha voluto sapere di accettare le "cure" dei tecnici.  Il sistema informatico dell'azienda è andato in tilt, infatti, a causa di operazioni di aggiornamento della trasmissione dei dati a livello nazionale.  E per il disagio c'è stato anche chi, alle prese con importanti scadenze, ha girovagato per diversi uffici del territorio nella speranza di poter inviare un plico. Come Francesca che doveva inviare degli importanti documenti all'Ufficio Scolastico provinciale.  «Stamattina presto (ieri per chi legge, ndc) ho tentato di spedire una raccomandata in via Adamello ma era tutto bloccato», spiega Francesca, mentre è in fila agli sportelli di piazza della Vasca a Grosseto. «Oggi è l'ultimo giorno utile per mandare il plico - spiega - così, quando ho visto che in via Adamello era tutto bloccato, ho chiamato l'ufficio di Marina di Grosseto, mi hanno detto che tutto funzionava e sono partita». Ma nel frattempo il computer ha smesso di funzionare anche qui. «Mi hanno detto di tornare alle 12, ma anche a quell'ora era tutto fermo».  E così, alle 13 inoltrate, anche lei è in fila nella sede centrale. Dove una ressa di persone si aggira nell'atrio con il numerino progressivo in mano e un occhio al tabellone digitale che ha deciso di fermarsi. Avanzano solo i piccoli pannelli sopra a ciascuna postazione, ma in modo del tutto svincolato dalla volontà dell'operatore, causando code chilometriche, clienti infuriati, operatori postali loro stessi vittime dei propri strumenti di lavoro.  A Grosseto è tornato l'incubo della scorsa estate, quando le Poste decisero di avviare la sperimentazione della nuova piattaforma informatica a Marina di Grosseto e in altri uffici minori.  Una scelta a dir poco infelice, quella di Marina, visto che il piccolo ufficio postale, calibrato sui pochi abitanti dell'inverno, d'estate deve far fronte a una domanda decuplicata per le presenze turistiche. Anche la scorsa estate il programma informatico delle Poste fece cilecca diverse volte, e così si è ripetuto ieri.  Tutti i dati degli uffici postali - spiegano dall'azienda - come i tempi d'attesa, gli incassi e così via, invece di confluire su più centri periferici, come ad esempio Firenze per la Toscana, ieri sono stati dirottati su Roma. Era un'operazione pianificata, nonostante il 1º del mese sia una giornata di scadenze, perché non ci si aspettavano tali disagi. Poste fa anche sapere di aver ripristinato la regolare funzionalità alle 11 e, scusandosi con i clienti per il disagio, spiega che per smaltire le pratiche gli uffici hanno prolungato l'orario.  Il problema, insomma, è rientrato ma il passaggio al nuovo sistema informatico non è ancora finito. Dita incrociate, dunque, almeno per qualche altro giorno.

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