Finanza
La Faenzi ci riprova con il Tar
Enrico Giovannelli
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AL TAR. A sinistra Mario Ferraro; a destra Faenzi, Antichi e MainettiPresentato un nuovo ricorso contro la lista del "Mostro"
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CASTIGLIONE. Come promesso il Pdl di Castiglione ha presentato, martedì scorso, il ricorso al Tar: l'obbiettivo è di far "squalificare" la lista di Mario Ferraro, nella speranza di far annullare il voto del 15 e 16 maggio scorso, e riportare i cittadini a votare. Passate due settimane (il ricorso andava presentato entro 30 giorni), l'ex sindaco Monica Faenzi, insieme a Sandra Mainetti e Alessandro Antichi, hanno fatto il punto della situazione. Hanno parlato di quello che sarà il futuro del centrodestra castiglionese, estromesso dalla competizione elettorale per un errore nella presentazione della propria lista, visto che le firme furono portate su fogli in bianco e, per di più, staccati dal foglio principale.
Proprio l'onorevole Monica Faenzi ha spiegato il castello su cui si basa il ricorso: «Noi chiediamo l'esclusione della lista di Mario Ferraro sugli stessi presupposti che hanno fatto annullare la nostra. Noi non ci arrendiamo - ha detto l'ex sindaco - sappiamo infatti di rappresentare il sentimento di tutti quei cittadini che negli ultimi dieci anni ci hanno sostenuto». Per la parte tecnico-legale è intervenuto l'avvocato Alessandro Antichi, che materialmente, quaranta pagine, e a nome dei firmatari, diciotto e tutti residenti a Castiglione (solo la Faenzi non ha potuto firmare in quanto non residente), ha presentato il ricorso al Tar, puntando sul fatto che - secondo loro - una candidata del "Mostro" avrebbe rinunciato alla candidatura in forma scritta: «E' dunque di tutta evidenza - si legge - che ove la dichiarazione di rinunzia alla candidatura fosse stata depositata (come era doveroso) contestualmente alla presentazione della lista, il numero dei candidati della lista, Castiglione Oggi, si sarebbe ridotto di una unità" (...).
La lista è stata presentata con la illegittima e la sostanziale falsa esposizione di un nominativo che non sarebbe dovuto figurare tra quelli dei candidati». Continua Alessandro Antichi: «Il ricorso ripercorre, avvalendosi di prove documentali, i fatti della presentazione della lista di Mario Ferraro indicando specificatamente alcune gravissime irregolarità commesse dai presentatori che, di fatto, invaliderebbero le elezioni. Infatti, considerato che il candidato a sindaco Giancarlo Farnetani ha ottenuto 2.841 voti e che 313 sono state schede bianche e nulle, appare evidente che il quorum (numero di votanti non inferiore al 50%) si è potuto raggiungere solo ed esclusivamente grazie ai 157 voti della lista "Castiglione Oggi...l'alternativa, portando così, considerando le schede bianche e nulle, al 48,78%, sotto dunque il 50% previsto dalla legge».
Il Pdl di Castiglione si attende tempi celeri da parte del tribunale amministrativo: «Ci attendiamo una decisione alla fine dell'estate. Il dato politico - ha aggiunto Monica Faenzi - è che il Partito Democratico non ha raggiunto il 50% dei votanti e che quindi non è legittimato dal consenso popolare». Poi una risposta allo stesso sinaco Giancarlo Farnetani: «Noi non abbiamo mai sforato il patto di stabilità in dieci anni di governo a Castiglione della Pescaia. Applichi il principio della compensazione per non avere il Comune ingessato».
Proprio l'onorevole Monica Faenzi ha spiegato il castello su cui si basa il ricorso: «Noi chiediamo l'esclusione della lista di Mario Ferraro sugli stessi presupposti che hanno fatto annullare la nostra. Noi non ci arrendiamo - ha detto l'ex sindaco - sappiamo infatti di rappresentare il sentimento di tutti quei cittadini che negli ultimi dieci anni ci hanno sostenuto». Per la parte tecnico-legale è intervenuto l'avvocato Alessandro Antichi, che materialmente, quaranta pagine, e a nome dei firmatari, diciotto e tutti residenti a Castiglione (solo la Faenzi non ha potuto firmare in quanto non residente), ha presentato il ricorso al Tar, puntando sul fatto che - secondo loro - una candidata del "Mostro" avrebbe rinunciato alla candidatura in forma scritta: «E' dunque di tutta evidenza - si legge - che ove la dichiarazione di rinunzia alla candidatura fosse stata depositata (come era doveroso) contestualmente alla presentazione della lista, il numero dei candidati della lista, Castiglione Oggi, si sarebbe ridotto di una unità" (...).
La lista è stata presentata con la illegittima e la sostanziale falsa esposizione di un nominativo che non sarebbe dovuto figurare tra quelli dei candidati». Continua Alessandro Antichi: «Il ricorso ripercorre, avvalendosi di prove documentali, i fatti della presentazione della lista di Mario Ferraro indicando specificatamente alcune gravissime irregolarità commesse dai presentatori che, di fatto, invaliderebbero le elezioni. Infatti, considerato che il candidato a sindaco Giancarlo Farnetani ha ottenuto 2.841 voti e che 313 sono state schede bianche e nulle, appare evidente che il quorum (numero di votanti non inferiore al 50%) si è potuto raggiungere solo ed esclusivamente grazie ai 157 voti della lista "Castiglione Oggi...l'alternativa, portando così, considerando le schede bianche e nulle, al 48,78%, sotto dunque il 50% previsto dalla legge».
Il Pdl di Castiglione si attende tempi celeri da parte del tribunale amministrativo: «Ci attendiamo una decisione alla fine dell'estate. Il dato politico - ha aggiunto Monica Faenzi - è che il Partito Democratico non ha raggiunto il 50% dei votanti e che quindi non è legittimato dal consenso popolare». Poi una risposta allo stesso sinaco Giancarlo Farnetani: «Noi non abbiamo mai sforato il patto di stabilità in dieci anni di governo a Castiglione della Pescaia. Applichi il principio della compensazione per non avere il Comune ingessato».
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