Il Tirreno

Grosseto

Presentata la giunta: gli assessori passano da 6 a 4, i consiglieri sono dodici

Ecco la squadra della Cavezzini

Elisabetta Giorgi
<b>GIUNTA.</b> La Cavezzini con i suoi assessori
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GIUNTA. La Cavezzini con i suoi assessori

«Primo obiettivo: contenere i costi e mantenere i servizi»

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 SCANSANO. Primo giorno di insediamento per Sabrina Cavezzini, nuovo sindaco di Scansano che in municipio ha convocato il suo primo consiglio comunale convalidando i consiglieri eletti e presentando la nuova giunta. Una giunta e un consiglio comunale di fatto "dimagriti" rispetto al passato, per effetto della manovra finanziaria che ha costretto a fare i conti, qui come in altri comuni maremmani, col taglio di consiglieri e assessori.  Così i membri di giunta sono passati da 6 a 4 mentre gli eletti in consiglio sono scesi da 16 a 12; «il che - commenta la Cavezzini - comporterà per noi uno sforzo maggiore dal punto di vista dell'impegno personale per realizzare gli obiettivi del nostro percorso». A occupare la giunta sono da ieri Leonardo Sedicini, 27 anni, imprenditore agricolo, nominato anche vicesindaco; Massimiliano Rocchi, 39 anni, avvocato a Grosseto; Lamberto Soldatini, 64 anni, architetto e già assessore all'ambiente e al turismo nella giunta Morini, e Gianluca Mazzuoli, 45 anni, dipendente provinciale, già consigliere comunale.  I consiglieri, freschi di convalida, sono i già noti Leonardo Sedicini, Gianluca Mazzuoli, Margherita Maria Delfina Galizzi, Roberto Bugelli, Gianluca Corbelli, Massimiliano Rocchi, Giuliano Magrini e Lamberto Soldatini (lista Scansano per tutti); Francesco Tenucci e Federico Comandi (Scansano-Tenucci sindaco), Florio Terenzi (lista Scansano Futuro - Terenzi) e Rossano Teglielli (Vivi Scansano - Teglielli sindaco).  Alla luce della Finanziaria, «mi aspetta un periodo duro visti i tagli dal governo centrale», ha commentato il sindaco, spiegando come «il contenimento dei costi e il mantenimento dei servizi saranno le due direttrici principali lungo le quali mi muoverò, anche se è presto per dire dove andremo a tagliare visto che mi sono appena insediata», sorride. «Chiederò una relazione al ragioniere in materia di bilancio, e studieremo insieme i tagli o gli investimenti da fare per contenere i costi». Intanto, fatti gli assessori, mancano ancora le deleghe. Ma c'è già, nella mente del sindaco, un'indicazione di percorso nuova e precisa, prevista dal testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali (d.lgs 267/2000). «Per i miei assessori penso di assegnare deleghe a progetto - anticipa la Cavezzini - ovvero individuerò alcuni "progetti", darò un termine agli assessori per realizzarli, farò una verifica sull'esito finale e verificherò se sia stato realizzato o meno». Alla luce di questa disposizione normativa le deleghe saranno insomma assegnate "a tempo" su una determinata materia (che potrebbe essere l'urbanistica, la cultura, etc); così alla fine si valuterà se l'assessore abbia o meno portato avanti bene quel progetto così da fargli assumere un altro progetto, o eventualmente rimuoverlo.

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