Il dolore
Parla Marcello Moretti, ex Confesercenti, il personaggio principale dellinchiesta dei carabinieri
«Con quelle accuse io non c'entro nulla»
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CARABINIERI Luscita dalla caserma di uno degli indagati 1 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. «Con quelle accuse io non c'entro». Così ha detto ai suoi legali (gli avvocati Riccardo Lottini e Alessio Scheggi) Marcello Moretti, il principale indagato nell'inchiesta condotta dai carabinieri. Gli avvocati si fanno portavoce delle parole pronunciate dall'ex dipendente della Confersercenti, messo agli arresti domiciliari in forza dell'ordinanza del gip, con le ipotesi di violenza sessuale e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Il colloquio è avvenuto nel pomeriggio di martedì, poche ore dopo l'esecuzione della misura. Scheggi e Lottini tengono a precisare - come già riportato dal nostro quotidiano nell'edizione di ieri - «che agli atti del procedimento non vi sono elementi che portino a ritenere che il nostro assistito abbia ricevuto denaro per ogni pratica volta al rilascio dei permessi di soggiorno. L'accusa di aver percepito denaro risulta essere riferita solamente a due delle numerose pratiche». E anche il gip ha dato atto che non è stata dimostrata una corresponsione di denaro, pur dubitando della motivazione esclusivamente «filantropica» di Moretti. I legali concludono annunciando che la strategia difensiva è in fase di elaborazione alla luce dell'analisi degli atti di indagine.
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