Il Tirreno

Grosseto

Tribunale. Il caso delle polizze già approdato in dibattimento

Colpo di scena: non è ricettazione Il fascicolo Milone torna in procura

<b>EX RAS.</b> La sede di piazza Brennero
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EX RAS. La sede di piazza Brennero

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 GROSSETO. Colpo di scena nel processo che vede imputati per ricettazione Alessandro Milone e il padre Lorenzo: gli atti tornano al pm. Lo ha deciso il giudice Sergio Compagnucci, evidenziando che l'accusa va riqualificata come appropriazione indebita o come furto delle polizze Ras e che quindi - per garantire i diritti della difesa (avvocato Amerini) - il fascicolo deve tornare in Procura.  Il giudice ha preso atto delle testimonianze e dei documenti acquisiti nel corso del dibattimento già in corso, dopo la citazione diretta della Procura. E ricostruisce la vicenda, ricordando che nell'estate 2006 una perquisizione negli immobili nella disponibilità di padre e figlio, effettuata dalla polizia di stato, aveva portato al rinvenimento di alcune polizze assicurative, che i nuovi titolari della Ras avevano denunciate come sottratte: delle polizze rinvenute (1 trovata da Lorenzo, 36 da Alessandro) alcune avevano la dicitura "copia per l'agenzia". Ma l'istruttoria, aggiunge il giudice, non ha chiarito se gli originali delle polizze sequestrate furono effettivamente passati alla Sanna & Tincani oppure se fossero stati trattenuti dalla Misaf srl di Milone al momento della revoca del mandato: «Non può dirsi dimostrato con sufficiente certezza che al momento della successione degli agenti nell'ufficio della Sanna & Tincani vi fossero gli originali poi sequestrati. Non può escludersi che i Milone avessero trattenuto presso di loro le pratiche poi rinvenute. È più ragionevole supporre che avessero omesso di restituire tali pratiche, piuttosto che ipotizzare una sottrazione illecita successiva».  E qualora tale fosse stata la ricostruzione, secondo il giudice sarebbe più opportuno parlare di appropriazione indebita piuttosto che di ricettazione. O ancora meglio di furto: chi altro avrebbe avuto interesse a portare via le pratiche, se non i Milone? Un'ipotesi confortata dal fatto che padre e figlio avevano continuato a lavorare in locali attigui e che avevano la possibilità di accedere quindi agli uffici dell'agenzia. P.S.

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di Redazione web