Sicurezza
Domenica un bambino era stato soccorso senza il medico a bordo
Tre ambulatori e aerosuperficie Ecco il piano assistenza dell'Asl
◗
AMBULANZA. Senza il medico 3 MINUTI DI LETTURA
MANCIANO. L'Asl 9 parla di riorganizzazione del servizio sanitario e di un piano di intevento con la creazione di tre nuovi ambulatori e della costruzione di una elisuperficie, per spiegare l'assenza di un medico a Manciano domenica scorsa e sottolinea che se le condizioni del bambino in vestito in piazza Gramsci si sarebbe attivata la procedura di emergenza con l'invio dell'elisoccorso Pegaso. L'Asl 9 risponde così alle polemiche seguite al ferimento di un bambino di cinque anni coinvolto in un incidente stradale dopo essersi allontanata dai genitori davanti al suoermercato. «Il caso - spiegano in una nota dalla direzione sanitaria dell'Asl 9 - ha riportato ancora una volta l'attenzione sull'organizzazione della postazione del 118 nel pese collinare. Oggetto peraltro di un volantino anonimo che sta circolando da alcuni giorni». La nota della Direzione aziendale della Asl 9, interviene sulle polemiche per il servizio di 118 di Manciano, riportate sulla stampa. «A parte la comprensibile apprensione e lo spavento della madre - prosegue la nota - spiace leggere, ancora una volta, la domanda 'retorica', 'cosa sarebbe successo se il bambino fosse stato ferito gravemente'. La risposta è quella che, quotidianamente, il sistema 118 fornisce a tutti i cittadini attraverso i quaranta mila interventi l'anno in tutto il vasto territorio provinciale, grazie alla funzionale integrazione delle risorse: ambulanze del volontariato, automediche, personale preparato ed esperto, elicottero, i pronto soccorso e le postazioni di primo soccorso. Si sarebbe, cioè, attivata la rete dell'emergenza, l'ambulanza con medico a bordo o l'elisoccorso, a seconda della gravità, per trasferire il ferito nel posto più vicino e più idoneo a prestare le cure adeguate. In questo caso specifico il bambino poteva essere curato a Orbetello, dove infatti è stato trasportato in ambulanza». La protesta di alcuni passnati e il nervosimo dei genitori del piccolo è nata quando hanno visto che a bordo dell'ambulanza non c'era il medico. Per tranquillizzare ulteriormente i cittadini di Manciano - precisa l'Asl - che questa Azienda sta lavorando insieme al Comune, alle Associazioni di volontariato e ai medici di famiglia, per una riorganizzazione complessiva delle attività sanitarie, con l'obiettivo di garantire i servizi necessari per la popolazione locale, come del resto avviene in tutto il territorio provinciale: nei prossimi giorni partiranno i lavori per realizzare tre nuovi ambulatori per la medicina generale di gruppo alla struttura Aldi-Mai. Ciò consentirà, insieme al servizio di guardia medica già in essere, di garantire la presenza costante di un medico sette giorni su sette». Infine - conclude la nota - «è prevista la realizzazione di una nuova elisuperficie in un'area già individuata da Comune di Manciano, in aggiunta a quella già attiva di Orbetello e a quella in progettazione a Pitigliano». Per gli altri casi dunque sarà necessario, in casi come quello del bambino investito, trasferire il paziente, a bordo dell'ambulanza fino al pronto soccorso più vicino.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
