Il Tirreno

Grosseto

Tribunale. Denunciato da un concessionario dei Monopoli

Tratteneva i proventi dei giochi Condannato per peculato

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 GROSSETO. Avrebbe dovuto inviare ai Monopoli il ricavato dell'attività proveniente dalla gestione dei giochi elettronici: ben 153mila euro, più 16 per il canone. Cioè quasi 170 mila euro. Ma non aveva versato nulla. E così Luca Vagaggini, 31 anni, abitante a Grosseto, è stato condannato con il rito abbreviato: 9 mesi e 10 giorni (sospesa e non menzione) la pena inflitta all'udienza preliminare dal giudice Molino. Il quale lo ha ricosciuto colpevole del reato di peculato, in quanto incaricato di pubblico servizio, nonostante la difesa (Roberto Cerboni) abbia sostenuto la derubricazione in appropriazione indebita. Il pm Coniglio aveva chiesto 2 anni. Vagaggini era finito sotto accusa in qualità di socio e amministratore (con Francesco Vitale, la cui posizione è stata stralciata) della General service srl (Vagaggini fino al 30 novembre 2007), concessionaria per conto dei Monopoli di stato dell'esercizio telematico del gioco lecito. L'inchiesta era partita quando (2008) il rappresentante della Hbg srl, concessionaria dei Monopoli di stato, era andato al commissariato Celio di Roma per sporgere denuncia contro la General service per appropriazione indebita. Secondo la Hbg, la General service sarebbe stata inadempiente rispetto al contratto del febbraio 2005: non avrebbe effettuato i collegamenti. Così nell'ottobre 2007 la Hbg aveva inviato un provvedimento di cessazione dell'esercizio: ma la srl grossetana non avrebbe restituito quanto chiesto. La Procura aveva archiviato ma la Hbg si era opposta, ipotizzando il peculato, perché la General service si sarebbe appropriata anche del denaro. (p.s.)

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