Il Tirreno

Grosseto

I redditi nelle stanze dei bottoni

Sara Landi
I redditi nelle stanze dei bottoni

Le dichiarazioni 2009 degli amministratori pubblici grossetani

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GROSSETO. L'albo pretorio comunale pubblica i dati relativi alla situazione patrimoniale del sindaco, degli assessori e dei consiglieri uscenti oltre che dei vertici delle società partecipate del Comune di Grosseto relativi alle dichiarazioni dei redditi del 2009. Così prevede infatti l'articolo 10 del regolamento comunale per la pubblicità della situazione patrimoniale degli amministratori pubblici. Sfuggono però all'operazione trasparenza i dati di ben quindici amministratori, tra i quali quattro ex assessori (Daniele Capperucci, Simone Ferretti, Maurizio Frosolini e Giuseppe Monaci), sei ex consiglieri comunali (Gabriele Bellettini, Cesare Buonavia, Stefano Dragoni, Francesca Marri, Patrizia Siveri e Fabrizio Viggiani) e cinque titolari (ex o ancora in servizio) di incarichi nelle società a partecipazione comunale (Saimo Biliotti, Marco Lombardo, Luca Merelli, Luca Teglia e Roberto Valente) che, si legge nel bollettino, non hanno provveduto a presentare nei termini previsti le loro dichiarazioni dei redditi.  La somma, ovviamente, è al "lordo" delle tasse. Pochi comunque i redditi a sei cifre. Il più ricco è Simone Anichini, vicepresidente della Seam, che nel 2009 dichiara 301.129 euro. Quasi il doppio del secondo in classifica nel settore delle partecipate comunali, l'amministratore delegato delle Farmacie comunali riunite Ezio Diolaiti con i suoi 154.179 euro. Dopo di lui si piazzano Romeo Banci della San Lorenzo Servizi con poco più di 140mila euro e Renzo Alessandri, presidente Seam, che nel 2009 dichiara poco più di 136 mila euro. Sfiora invece il reddito a sei cifre il presidente di Investia Giulio Balocchi che dichiara nel 2009 95.439 euro, oltre a tre fabbricati di proprietà e quattro terreni in comproprietà. Si contendono invece la parte bassa della classifica il vicepresidente delle Farmacie comunali Alfonso Brogi (28.079 euro) e il presidente di Rama Marco Simiani (26.032).  Per quel che riguarda il Comune l'ormai ex consigliere comunale e avvocato Alessandro Antichi regna incontrastato al vertice con i suoi 210.333 euro: con lui a sfondare il tetto dei 100mila euro annui sono solo altri due consiglieri, entrambi medici, Valerio Pizzuti (173.503 euro) e Riccardo Paolini (164.400 euro).  Un nome pesante anche nella graduatoria dei meno ricchi: tra i tre consiglieri che dichiarano meno di 20mila euro nel 2009 c'è infatti Mario Lolini che si appresta a rientrare in consiglio comunale, dove siede dal 1997, dopo aver perso la corsa a sindaco contro Bonifazi. La sua dichiarazione del 2009 risulta dal bollettino pubblicato all'albo del Comune di poco più di 16mila euro e di poco superiore a quella di Franca Casagni mentre il fanalino di coda in termini di reddito è Maurizio Zaccherotti con 3.636 euro.  Il bollettino non rende noto solo il dato relativo al quadro riepilogativo Irpef ma anche il possesso di fabbricati e terreni, di auto e moto e le eventuali partecipazioni societarie. E così si scopre che il sindaco Emilio Bonifazi, fresco di riconferma, non ha una casa di sua proprietà, ha una Punto 1400 e dichiara poco più di 55mila euro nel 2009. Mentre viceversa la palma del più ricco, almeno sotto il profilo del numero di proprietà (o comproprietà) immobiliari va al consigliere uscente Francesco Falletti.  Va precisato che sia per chi siede in giunta o nel consiglio comunale sia per chi ricopre incarichi nelle partecipate sono considerati non solo i compensi come amministratori e i cosidetti gettoni ma anche i redditi derivanti dalle proprie attività professionali e lavorative principali.

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