Il Tirreno

Grosseto

Gli assessori potrebbero essere nove, ma all’inizio saranno solo otto: quattro al Pd, quattro agli altri

Emilio già al lavoro sulla giunta

<b>SINDACO.</b> Emilio Bonifazi parla con don Luigi Ciotti
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SINDACO. Emilio Bonifazi parla con don Luigi Ciotti

Borghi unico confermato, difficile che il Psi possa averne due. Uno a Idv e Udc

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 GROSSETO. Era un Emilio Bonifazi rilassato e sorridente quello che ieri è andato a trovare don Luigi Ciotti alla Fondazione Il Sole e, poi, alla coop Uscita di Sicurezza. Un incontro cordiale, al quale hanno partecipato i dirigenti della cooperativa, il consigliere regionale Lucia Matergi e Fabrizio Boldrini, direttore della Società della Salute. E un'ottima occasione per ascoltare l'uomo che della lotta alla mafia ha fatto la propria ragione di vita.  Ma allo stesso tempo il neoeletto primo cittadino ha iniziato i contatti per la formazione della giunta. Non sarà un'impresa facile e ci vorrà tempo: «Ne parliamo entro una quindicina di giorni» ha ripetuto anche ieri Emilio Bonifazi.  La giunta potrebbe essere composta da otto assessori. Anche se il limite è fissato a nove, come del resto ha fatto da qualche giorno Ceccuzzi a Siena. Se saranno otto, quattro tocchererano al Partito Democratico e quattro agli alleati.  In casa Pd quattro posti sono, più o meno, un decimo di quelli che ci vorrebbero per accontentare tutti... E poi i posti saranno di fatto solo tre, visto che appare scontata, anche per l'ottimo risultato ottenuto con le "sue" candidate, la conferma di Paolo Borghi. Staremo a vedere, i gruppi dentro al partito stanno già affilando le armi.  Gli altri quattro posti dovrebbero essere divisi fra gli alleati. Ma il Partito Socialista, forte del 7,40% ottenuto, ha già annunciato di volere due posti. Difficile che possa essere accontentato, ma potrebbe avere il vicesindaco. Oppure un assessore e la presidenza del consiglio. E certo il nome sarebbe ancora quello di Giuseppe Monaci, che ha ben lavorato.  Un posto in giunta toccherà anche all'Idv. E qui la palla è tutta interna al partito di Di Pietro, diviso in più rivoli. Stefano Rosini che, sostenuto da Tiziana Tenuzzo, ha conquistato a suon di preferenze il posto in consiglio, non vorrebbe un posto in giunta. Più probabile che venga indicato Luca Ceccarelli, ma richieste arrivano anche dal secondo arrivato, Francesco Falletti, e da Annamaria Carbone, capolista ma arrivata solo terza.  E l'Udc? Chiaro che un posto andrà anche alla lista Udc-Api che ha sfiorato il 5%. E anche qui i problemi non mancano, perché pare probabile la candidatura di Emanuel Cerciello. Il problema è che Amedeo Gabbrielli, terzo con 360 preferenze, chiede di poter entrare in consiglio comunale, e farà ricorso al Tar perché ritiene di aver perso molte preferenze in alcuni seggi. Questo avverrebbe solo se venisse nominato uno dei due che gli sono arrivati davanti, Iacopo Tonelli o Simone Marchetti. Manca un quarto nome. Ma anche la lista Grosseto Insieme dovrà avere qualcosa. E la poltrona è pronta per Giancarlo Tei. (g.fior.)

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