Gioco
Cocaina alla paprika, due in manette
Federico Lazzotti
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POLSTRADA. Gli agenti mostrano i soldi e la droga nascosti nella paprika I tre etti di droga nascosti tra la scocca e il paraurti dell'auto Partiti dalla Spagna. Arrestati dalla polstrada in un controllo sull'Aurelia
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GROSSETO. Le calze di solito arrivano la notte della Befana, cadono dall'alto e quando le apri sono piene di dolci. Quella trovata dagli agenti della polstrada nascosta tra la scocca e il paraurti di una Renault Clio che sabato percorreva la statale Aurelia, invece, arrivava dalla Spagna, era imbottita di cocaina e cosparsa di uno strato di paprika, «per coprire l'odore e impedire ai cani di intercettarla», spiegano gli inquirenti. In manette sono finiti i due presunti corrieri. Mario Felici, 58 anni, e Claudio Gobbetti, 51. Entrambi vicini alla malavita dell'interland romano e uno dei due residente poco distante dalla villa dove nei giorni scorsi è avvenuto un duplice omicidio al termine di un regolamento di conti proprio per droga. «Stavamo portando la merce a Roma - hanno detto agli agenti - ma non sappiamo a chi fosse diretta». L'accusa per entrambi è di traffico di stupefacienti. «Hanno diversi precedneti - spiegano dal Comando della Polstrada - soprattutto per reati contro il patrimonio». Quando li hanno fermati, pochi chilometri dopo Orbetello, ad attirare l'attenzione degli agenti è stato sorpattutto l'odore di gasolio che proveniva dalla carrozzeria dell'auto. Questo particolare, il nervosismo dei due durante il controllo e la loro fedina penale ha fatto scattare ulteriori accertamenti. La sorpresa è arrivata quando aprendo il bagagliaio dell'auto è stata trovata la calza piena di polveri: paprika e cocaina. Oltre tre etti di polvere bianca per un valore sul mercato che sfiora i cento mila euro. Gli investigatori stanno ancora cercando di risalire alla provenineza della droga. Nell'auto sono stati trovati due biglietti d'ingresso al casinò di Barcellona e i pagamenti di un hotel, sempre nella capitale della Catalana risalenti ai giorni precedenti. «Ci sono buone possibilità che abbiamo fatto rifornimento in quella zona - vanno avanti gli agenti - e il camuffamento usando: paprika e gasolio, è il segno che hanno cercato di eludere i controlli alle frontiere». In auto sono stati trovati altri pagamenti, sempre spagnoli, risalenti fino al 2010. Questo ha suggerito gli investigatori che i due corrieri fossero degli habitué del traffico di droga. «Ringraziamo per la collaborazione - spiega il comandante della Polstrada Nicola Manzari - la guardia di Finanza e la Questura» Questa mattina al tribunale di Grosseto è prevista l'udienza di convalida.
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