Il Tirreno

Grosseto

Via al piano salva monumenti

Fiora Bonelli
Via al piano salva monumenti

Il Comune di Castel del Piano restaurerà la seconda croce di Audibert

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CASTEL DEL PIANO. L'Amministrazione comunale di Casteldelpiano cerca con tutte le forze di salvare i documenti materiali storici del paese, talvolta con difficoltà, ma "ci si prova", afferma il sindaco Franci che aggiunge: «Una lotta quotidiana, dove spesso è anche difficoltoso tamponare i danni subiti da arredi e reperti storici per cause diverse, dai vandalismi a incidenti involontari».  Intanto, dopo aver fatto restaurare la croce di Federico, piantata a fianco di S. Lucia dal mistico ottocentesco Baldassarre Audibert, adesso, l'amministrazione comunale, anche in occasione della messa a punto dei marciapiedi di via Roma, ha deciso per il restauro anche di un'altra croce di Audibert, quella che si trova all'incrocio fra provinciale e viale che conduce alla zona delle Piscine, davanti al Camping.  Scavando per recuperare del tutto il basamento, gli operai hanno trovato scolpito tutto attorno al peperino delle date che ancora non è possibile leggere compiutamente. Ma sappiamo per certo che le croci furono istallate a Casteldelpiano tutte nel 1846, anno in cui Baldassarre Audibert soggiornò a Casteldelpiano.  «Metteremo anche il basamento in sicurezza, dichiara il sindaco, perché consideriamo questi manufatti, testimoniante materiali di rilievo per il nostro paese».  L'altro capitolo, invece, che va avanti con più difficoltà e che ha bisogno di sorveglianza speciale anche da parted ella polizia municipale, sono le panchine di peperino del Piazzone, che l'Amministrazione comunale aveva già stabilito di ripristinare fin da quando il progetto di recupero della piazza è stato stilato e i lavori iniziati.  Il vialetto dove sono posizionate le panchine di pietra, ottocentesche, sarà l'ultimo ad essere interessato ai lavori, e il sindaco aveva già da tempo annunciato che le panchine sarebbero state tolte per essere sistemate da artigiani competenti e poi risistemate al loro posto. Quasi sempre ognuna di quelle panchine porta al suo interno, l'incisione delle iniziali dello scalpellino che le costruì. Ma una di esse è, in particolare, significativa, perché vi è scolpito, in una delle pietre in verticale di sostegno, questa epigrafe: "I dei M", cioè l'incisione fu fatta da un garibaldino, uno del Mille. Adesso quella panchina, che si trovava pressappoco davanti alla Coop, è stata rovinata da qualche vandalo, forse.  L'amministrazione, temendo danni per coloro che passeggiano al piazzone o anche per i bambini, ha fatto togliere ciò che ne restava dagli operai comunali, i quali l'hanno portata nel loro deposito. Ritrovata fra i molti pezzi che sono stati accumulati lì accanto, con un'altra che è stata spaccata da un involontario incidente di auto sarà portata in un'azienda di lavorazione di marmo per essere ripristinata.  Il sindaco Franci assicura, come da tempo ha promesso, che tutte le panchine superstiti saranno restaurate. «Si tratta di manufatti storici del Piazzone e avevamo chiesto da subito di salvarle e ripristinarle, osserva il Sindaco, bisogna fare in modo che queste testimonianze rimangano integre».

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