Gioco
Sel-Fed: pronti al dialogo con la nuova amministrazione
«Sono felice che il capoluogo non sia andato alla destra»
Lorenzo Santorelli
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SINISTRA Cristina Citerni 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. «Ho piacere che Grosseto non sia stata consegnata alla destra, del resto era un risultato preventivabile già dal primo turno. Tuttavia mi pare evidente che abbiano influito l'onda lunga nazionale e soprattutto i voti della sinistra che sono andati a Bonifazi come noi avevamo auspicato. Nonostante una diminuzione nel numero totale di votanti rispetto al primo turno, Bonifazi ha preso quasi duemila voti in più. Vorrei sottolineare il nostro atto di responsabilità». Dopo le tensioni dei giorni scorsi con scambi reciproci di accuse, Cristina Citerni, candidata a sindaco al primo turno per Sinistra e libertà e Federazione della sinistra, sceglie la linea dell' "appeasement" per commentare la netta vittoria al ballottaggio di Bonifazi e del centrosinistra grossetano. «Un centrosinistra che poteva essere più sinistra e meno centro. Detto questo è ovvio che per noi gli schieramenti non sono tutti uguali e siamo contenti del risultato, però continuiamo a ritenere questa coalizione un interlocutore con il quale confrontarci. Il buon esito del dialogo dipende dalla volontà delle parti e non dalla minore o maggiore ampiezza di una vittoria». Un confronto che vedrà i due consiglieri eletti dalla Sinistra, Citerni e Buzzetti, sedere tra i banchi dell'opposizione. «Non ho nessun rimpianto, non mi interessa avere uno o due assessorati se in cambio dobbiamo rinunciare ad i nostri principi. Il consiglio comunale è l'organo di indirizzo e controllo politico, è eletto direttamente dai cittadini e siamo fieri di rispondere al mandato dei nostri elettori. Faremo opposizione non in maniera pregiudiziale ma concreta, così come dovrebbe fare ogni consigliere. Non ci interessano altri tipi di accordi, quando con la maggioranza ci sarà un'intesa sui contenuti non avremo problemi a votare favorevolmente». A proposito di voti, Citerni dica la verità, è andata al seggio o al mare? «Votare è un dovere civico e io lo ho esercitato». Quindi ha votato Bonifazi? «Il voto è segreto».
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