Sicurezza
Emilio vola sulle ali della vittoria
Enrico Pizzi
Bonifazi si toglie qualche sassolino dalle scarpe: «È la sconfitta del Pdl»
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GROSSETO. «Faccio i miei complimenti a Mario Lolini per la sua campagna elettorale, ma in questa tornata nel centrodestra ci sono tre grandi sconfitti nel Pdl - attacca, a caldo, il neoeletto sindaco Emilio Bonifazi - che avranno molto da riflettere». I tre sconfitti, per il sindaco, sono il coordinatore provinciale Luca Agresti «che ha perso praticamente tutte le elezioni», il consigliere regionale Alessandro Antichi, «che è punto di riferimento del Pdl grossetano, ma non ha saputo costruire una classe dirigente che ne prendesse il posto», e l'onorevole Monica Faenzi, portavoce regionale del Pdl, «il cui comportamento, nella vicenda castiglionese, non ha certo giovato a Lolini». Si toglie qualche sassolino dalle scarpe, Bonifazi, dopo aver incassato quella vittoria che la mancata alleanza con Sel gli aveva negato al primo turno, ma che è arrivata, puntuale, al ballottaggio, con oltre 2 mila voti in più rispetto a quelli di quindici giorni prima. Ma Bonifazi, comunque, si limita a dire che «tanti elettori sia della sinistra che, probabilmente, di alcune liste civiche, hanno ritenuto di darmi fiducia come non avevano fatto al primo turno. La base elettorale si è, indubbiamente, ampliata». Una forbice, tra lui e Lolini, cresciuta di quasi 5 punti percentuali, da circa 4mila a oltre 5.500 voti di differenza. «Il grande sforzo - ha raccontato Bonifazi - è stato quello di far sì che gli elettori tornassero a votare, anche quelli che al primo turno si sono espressi in altro modo, perché al secondo scegliessero il loro sindaco. Ecco, io ringrazio tutti questi elettori e il mio impegno sarà quello di essere il sindaco di tutti i grossetani, capendo anche questi elementi di frammentazione della nostra città». Comincia, adesso, il lavoro di costruzione della giunta comunale, ma Bonifazi parla solo di programmi. I punti di partenza sono due, da una parte «proseguire - ha detto - con quell'attenzione che abbiamo avuto per le tematiche del lavoro, per contribuire a far nascere imprese sul nostro territorio, un impegno che riguarda anche gli enti locali, insieme al mondo delle imprese e alle parti sociali: questa grande alleanza sul territorio già l'avevamo iniziata e deve proseguire»; dall'altra parte, l'impegno a «garantire e mantenere quel welfare locale che sta venendo meno con un disimpegno quasi completo dello Stato. Noi - ha detto ancora Bonifazi - dovremo darci delle priorità e su queste lavorare proprio per non destrutturare quel sistema di garanzie che noi siamo riusciti a dare nel nostro territorio». La cosa strana di questo consiglio comunale è che Sel è all'opposizione, in una posizione innaturale per il centrosinistra. Ma da parte del Pd, come da parte dell'Udc, non ci sono pregiudiziali alla ripresa di un dialogo. Il sindaco ritiene che «si possano fare dei percorsi alla luce del sole, sulle linee programmatiche, a partire dai punti che ci accomunano e - ha aggiunto - alcune cose che ho detto prima, sullo sviluppo economico e sul welfare locale, penso che siano argomenti importanti anche per Sel. Naturalmente c'è una coalizione e dovremo decidere insieme sul da farsi». Una coalizione che, in ogni caso, sembra garantire il primo cittadino più della precedente, della quale aveva detto di essersi sentito ostaggio. «Quello che conta - ha detto Bonifazi - è avere forte il senso di responsabilità nel governare la città: maggiore coesione era quello che avevo richiesto, penso che dal voto possa nascere questa maggiore coesione».
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