Sicurezza
Cinque anni e tante promesse da mantenere
Guido Fiorini
Una coalizione senza "lacci" a sinistra, può essere la svolta per la città
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Emilio "bis", "Bonifazi...o II": non ce ne vogliano i nostri lettori se abbiamo giocato sul cognome "papale" del riconfermato sindaco. Ma la scelta di andare al centro, di sposare l'anima cattolica dell'Udc e di Gabriele Bellettini, è comunque una svolta per la città. Non sappiamo se nei "tre incontri tre" in dieci giorni fra Pd e Sel si sia davvero parlato solo di programmi e non di poltrone, come giura il neoconsigliere Davide Buzzetti ma, se davvero è andata così, per Bonifazi c'è la possibilità di governare senza i lacci della Sinistra più estrema. Nessun vincolo, quindi, nessuna scusante: ora la coalizione al governo deve prendere in mano la città e guidarla come promesso durante l'estenuante campagna elettorale. Ci aspettiamo prima di tutto interventi per l'economia, a partire dal supporto alle imprese finalizzato alla creazione di posti di lavoro, fino a una "revisione" di un regolamento urbanistico che, sia pur al momento solo adottato, è criticato aspramente da gran parte degli addetti ai lavori. È stato chiuso un po' in fretta, con le elezioni che incombevano, ma adesso c'è il tempo di correggerlo. E ci sono cinque anni davanti per assorbire i possibili contraccolpi degli scontenti. E poi avanti con i progetti iniziati e lasciati a metà. Ne elenchiamo solo alcuni: il recupero delle Mura medicee, un piano per il centro che accontenti residenti e commercianti, una gestione dei rifiuti che porti Grosseto ai livelli almeno della Toscana del nord. Abbiamo segnato sui nostri taccuini di attenti cronisti tutte le promesse di questi due mesi di campagna elettorale. Ora è il momento di trasformarle in fatti. "Bonifazio II" ha i numeri per riuscirci. In bocca al lupo, sindaco. Ma non faremo sconti.
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