Attenzione
«Astensionismo sconfortante»
Sara Landi
Felicioni: «Una vittoria relativa». Bragaglia: «Politica lontana» Gori: «Ha pesato l'insofferenza generale per Berlusconi»
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Gli sfidanti al primo turno di Bonifazi e Lolini analizzano il voto con un occhio al dato dell'affluenza. Per Massimo Felicioni il primo dato da commentare è proprio questo. «E' sconfortante l'astensionismo - osserva Felicioni - a tal punto che si può parlare di vittoria relativa». «Grosseto - prosegue - ha scelto ma a metà, il 40 per cento dei grossetani è andato al mare. Credo che anche questo sia il segno dell'indignazione diffusa tra la gente e per questo mercoledì (domani per chi legge, ndc.) alla Cavallerizza faremo un'iniziativa pubblica con tutti gli indignati di Grosseto, indignati non contro qualcuno ma contro il sistema politico italiano tout court che sta distruggendo il paese».
Quanto a Bonifazi «non ho mai avuto nulla da eccepire sulla sua persona - dice Bonifazi - e gli faccio i miei auguri. Noi come "Grosseto oggi" siamo pienamente disponibili a collaborare così come siamo pronti a dare battaglia su ciò che non ci sta bene». Felicioni rivendica la propria posizione indipendente tra maggioranza e minoranza e ritiene che le scelte dell'agenda dei primi cento giorni saranno decisive, «partendo - sottolinea - dal riordino della città e dalla sfida dell'occupazione». Sull'affluenza alle urne ha un'idea un po' diversa Giacomo Gori che porterà il Movimento 5 stelle per la prima volta in consiglio comunale. Il tempo da mare c'entra fino a un certo punto secondo Gori: «Senz'altro ha inciso anche la nostra scelta di non andare a votare. Quanto all'analisi del voto la faremo domani (stasera per chi legge, ndc.) insieme al resto del movimento ma è evidente che hanno pesato la politica nazionale e la sofferenza che c'è nel paese nei confronti di Berlusconi».
Per il candidato sindaco dei grillini «in una situazione normale la riconferma di Bonifazi poteva essere letta in un modo ma nello scenario attuale in cui il centrodestra crolla e segue il ribaltamento in atto nel paese il risultato viene leggermente sporcato». Il dato dei votanti colpisce anche Alessandro Bragaglia (Mat Lega Maremma), l'unico dei candidati a sindaco del primo turno che non siederà in consiglio comunale. E che pone l'interrogativo sulla governabilità della città. «Mi auguro che venga fatta un'opposizione forte ma credo che già l'assegnazione degli assessorati potrà porre i primi problemi di governabilità, in particolare per il ruolo che potrebbero giocare le liste civiche». Quanto alla scelta del Mat di sostenere Lolini Bragaglia la difende: «Non è stato un apparentamento. Semplicemente abbiamo seguito la vocazione anticomunista del Mat». Infine una nota sull'affluenza arriva anche da Bragaglia: «Se si va avanti così e la politica non si riavvicina ai cittadini sarà sempre peggio».
Quanto a Bonifazi «non ho mai avuto nulla da eccepire sulla sua persona - dice Bonifazi - e gli faccio i miei auguri. Noi come "Grosseto oggi" siamo pienamente disponibili a collaborare così come siamo pronti a dare battaglia su ciò che non ci sta bene». Felicioni rivendica la propria posizione indipendente tra maggioranza e minoranza e ritiene che le scelte dell'agenda dei primi cento giorni saranno decisive, «partendo - sottolinea - dal riordino della città e dalla sfida dell'occupazione». Sull'affluenza alle urne ha un'idea un po' diversa Giacomo Gori che porterà il Movimento 5 stelle per la prima volta in consiglio comunale. Il tempo da mare c'entra fino a un certo punto secondo Gori: «Senz'altro ha inciso anche la nostra scelta di non andare a votare. Quanto all'analisi del voto la faremo domani (stasera per chi legge, ndc.) insieme al resto del movimento ma è evidente che hanno pesato la politica nazionale e la sofferenza che c'è nel paese nei confronti di Berlusconi».
Per il candidato sindaco dei grillini «in una situazione normale la riconferma di Bonifazi poteva essere letta in un modo ma nello scenario attuale in cui il centrodestra crolla e segue il ribaltamento in atto nel paese il risultato viene leggermente sporcato». Il dato dei votanti colpisce anche Alessandro Bragaglia (Mat Lega Maremma), l'unico dei candidati a sindaco del primo turno che non siederà in consiglio comunale. E che pone l'interrogativo sulla governabilità della città. «Mi auguro che venga fatta un'opposizione forte ma credo che già l'assegnazione degli assessorati potrà porre i primi problemi di governabilità, in particolare per il ruolo che potrebbero giocare le liste civiche». Quanto alla scelta del Mat di sostenere Lolini Bragaglia la difende: «Non è stato un apparentamento. Semplicemente abbiamo seguito la vocazione anticomunista del Mat». Infine una nota sull'affluenza arriva anche da Bragaglia: «Se si va avanti così e la politica non si riavvicina ai cittadini sarà sempre peggio».
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