Il Tirreno

Grosseto

Agresti: «Dobbiamo ripensare la struttura del Pdl anche locale Nessuna critica alla campagna»

Francesca Ferri
<strong>PDL</strong> Il segretario provinciale Luca Agresti
◗
PDL Il segretario provinciale Luca Agresti

Il segretario del Pdl annuncia una riunione del coordinamento «Il dato elettorale negativo è frutto di errori a tutti i livelli»

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. «Faccio gli auguri a Bonifazi e alla nuova amministrazione. Quanto a noi, ci dedicheremo al ruolo che ci danno i cittadini, cioè fare opposizione. Prima, però, analizziamo a fondo le ragioni di questo risultato, ripensando la struttura del partito anche a livello locale». Il segretario provinciale del Pdl Luca Agresti commenta così la sconfitta del "suo" candidato, Mario Lolini, appoggiato anche dalla lista civica Nuovo polo per Grosseto, dalla Lega e dalla Destra. «Ringrazio comunque Mario e tutti i candidati al Consiglio per il lavoro svolto in queste settimane», commenta Agresti.  Ma le parole di circostanza finiscono qui e lasciano subito posto all'analisi di quel che è successo: perché una sconfitta così?  «Il vento che tira a livello nazionale certo non ha giocato favorevolmente - spiega il segretario - ma sinceramente sono anche una persona che nella vita si assume le sue responsabilità e, come me, tutta classe dirigente nazionale e locale dovrà fare nelle prossime settimane una analisi precisa di quello che è successo. Il dato elettorale è frutto di errori sia locali che nazionali».  I dati su cui riflettere a Grosseto parlano chiaro. Oltre a non strappare il Municipio del capoluogo, il Pdl perde il 10 per cento di preferenze (19,37 per cento contro il 29,23 ottenuto da Forza Italia e Alleanza Nazionale nel 2006) e, in provincia, deve cancellare dalla cartina le due roccaforti di Orbetello, come hanno sancito le urne, e Castiglione della Pescaia dove alle urne il Pdl non è neppure arrivato.  In entrambi i turni del 2011, poi, Lolini non è mai riuscito a superare il suo predecessore nella sfida con Bonifazi, Gabriele Bellettini, raccogliendo 16.154 voti al primo turno e 900 in più al secondo, a fronte dei 17.571 di Bellettini.  Campagna elettorale sbagliata? Un candidato dei vecchi quadri dell'era Antichi che non fa breccia negli elettori? Occasione mancata di rinnovamento?  «Sono contrario a concetti estremi come "rinnovamento" e "rottamazione" - spiega Agresti - e credo piuttosto che la via sia un'altra, ovvero valorizzare la nostra classe dirigente e preparare quella nuova. Bisogna che il partito riesca ad organizzarsi non solo alla vigilia delle elezioni ma 365 giorni all'anno».  Un'ammissione di colpa? «Sicuramente faccio mea culpa - spiega Agresti - ma credo che per il centro destra sia arrivato il momento anche a livello nazionale, oltre che a livello locale, di riflettere bene sulla struttura del partito. Noi convocheremo una riunione del coordinamento del partito nel giro di una settimana per analizzare il voto. Quanto alla campagna elettorale, non posso avanzare nessuna critica: riuscire ad andare al ballottaggio con un sindaco che ha già amministrato per cinque anni è comunque un buon risultato».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web