Il dolore
Il presidente della Provincia Leonardo Marras fa il punto sullazienda
«Accordo con Fidi e Copaim» Ecco il piano salva caseificio
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IN CRISI Il caseificio di Stribugliano 2 MINUTI DI LETTURA
STRIBUGLIANO. Il caseificio di Stribugliano, da qualche giorno in fase fallimentare, coi suoi 15 dipendenti e i 100 pastori che conferiscono latte, non è abbandonato dalle istituzioni, ma c'è un impegno non solo dell'Amministraizone comunale di Arcidosso come il sindaco Landi ha specificato giorni indietro, ma anche della Provincia di Grosseto. Infatti, dopo che la Latteria Amiatina ha consegnato i registri in tribunale e dopo il grido di aiuto dei dipendenti di fronte al fallimento ormai inderogabile, l'Amministrazione provinciale, per bocca dello stesso presidente Marras rassicura (per lo meno parzialmente) tutto il paese di Stribugliano, che vive, quasi per intero, dell'attività del caseificio e chiarisce l'operazione in corso per salvare l'azienda. «L'Amministrazione provinciale - spiega il presidente Leonardo Marras - segue con attenzione l'evolversi della vicenda del caseificio di Stribugliano e sta lavorando per garantire la continuità produttiva dell'impianto e quindi la salvaguardia dei posti di lavoro. La messa in liquidazione della società di gestione Latteria Amiatina, che da due anni aveva preso in affitto l'impianto da Copaim, consente solo la possibilità di attendere la nomina del liquidatore da parte del tribunale di Grosseto e successivamente di aprire una trattativa per individuare un nuovo gestore. L'assessore provinciale all'agricoltura Rossi ha verificato la disponibilità di Copaim ad agevolare il subentro nell'affitto dell'impianto, ed ha incontrato i funzionari di Fidi Toscana per verificare la possibilità di un ingresso della finanziaria nella nuova società di gestione, per costituire la quale sono state già contattate alcune realtà produttive che stanno facendo le proprie valutazioni. Nel frattempo il prodotto dei cento allevatori che conferivano il latte al caseificio di Stribugliano viene ritirato dalla cooperativa Atpz per quanto riguarda il latte ovino, e dalla Mukki Latte di Firenze per quel che concerne il latte di mucca. In questa fase - conclude Marras - non è stato possibile andare oltre, ma da parte della Provincia c'è un costante impegno per individuare una soluzione positiva ai problemi, con l'obiettivo di garantire la continuità produttiva ed occupazionale a una realtà importante per il comprensorio amiatino, che si è sempre caratterizzata per la qualità dei suoi prodotti». (f.bon.)
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