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Grosseto

Bimbo investito, dov'è il medico?

<b>GIALLO A MANCIANO </b>L&#146;ambulanza si &egrave; presentata senza il medico a bordo
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GIALLO A MANCIANO L’ambulanza si è presentata senza il medico a bordo

L'ambulanza costretta ad arrivare a Orbetello

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 MANCIANO. Urla la mamma del bambino di cinque anni appena investito in piazza Gramsci, nel pieno centro di Manciano. Urla per la paura e urla per la rabbia di vedere arrivare l'ambulanza del 118 a soccorrere suo figlio ma senza il medico a bordo. «Per farlo visitare - le spiegano gli infermieri - dobbiamo caricarlo in ambulanza e arrivare a Orbetello».  Colpa - dicono a Manciano - della riorganizzazione voluta dall'Asl - vogliono risparmiare, tagliano i medici e queste sono le conseguenze. «Se il bambino avesse riportato traumi più gravi chi ci garantisce che sarebbe sopravvissuto?».  L'incidente è avvenuto ieri mattina intorno alle 12.30 in via Gramsci, di fronte alla Coop. Secondo quanto hanno raccontato i genitori del piccolo, mamma, papà e il bambino di 5 anni di origini romane ma residenti nel Comune di Manciano da anni, stavano passeggiando quando il piccolo si è allontanato.  Gli è bastato fare qualche passo per trovarsi nel parcheggio. Un attimo dopo una utilitaria che stava facendo manovra non si è accorta di quel frugoletto in mezzo alla strada e lo ha toccato. «Per fortuna - spiegano i testimoni - la macchina andava piano». In ogni caso il bambino è caduto a terra sbattendo anche la testa.  A questo punto i genitori hanno chiamato il 118, che subito si è attivato, facendo intervenire l'ambulanza del 118 della Misericordia di Manciano. Quando i soccorritori sono arrivati in piazza Gramsci il piccolo era in braccio ai genitori che piangeva. Gli infermieri lo hanno stabilizzato, accorgendosi per fortuna che non era nulla di così grave.  A questo punto però la piccola folla che si era avvicinata per vedere che cosa fosse successo si è accorta che sull'ambulanza non c'era il medico a bordo. Quando gli altri soccorritori hanno dovuto confermare l'assenza di un dottore è iniziata un protesta spontanea da parte dei cittadini e dei genitori del piccolo. «Abbiamo domandato al personale del 118 - racconta un testimone - che cosa sarebbe successo se si fosse trattato di un caso più grave. Quale sarebbe stata la procedura per salvarlo?».  Smorzate le proteste, i soccorritori hanno per prima cosa stabilizzato e immobilizzato il bambino cercando di prestare le prime cure, dopodiché l'ambulanza si è diretta a Orbetello a sirene spiegate cercando di raggiungere nel più breve tempo possibile il pronto soccorso. La diagnosi parla di trauma cranico e qualche escoriazione. F.L.

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