Il Tirreno

Grosseto

Venerdì il primo consiglio a Orbetello, ma al momento sicuri sono solo Stoppa e Ragusa

Giunta ancora in alto mare

Guido Fiorini
<strong>SINDACO. </strong>A sinistra Monica Paffetti; nelle foto piccole in senso orario Stoppa Ragusa Vaselli e Baghini
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SINDACO. A sinistra Monica Paffetti; nelle foto piccole in senso orario Stoppa Ragusa Vaselli e Baghini

Il Pd è diviso sul nome, le liste civiche sono in fibrillazione

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ORBETELLO. Venerdì c'è il primo consiglio comunale. Ma la giunta, 5 persone, è ancora in alto mare, se si escludono i due annunciati posti per Marcello Stoppa, che sarà vicesindaco, e Alessandro Ragusa, che farà l'assessore. In particoalre pare difficile da raggiungere l'amalgama fra le diverse anime che hanno sostenuto il neosindaco Monica Paffetti, con una parte dell'elettorato delle liste civiche che già manifesta irrequietezza, per non dire fastidio, e lo stesso Partito Democratico che, al momento, non ha una linea comune.  Forse, ma sarà un weekend denso di contatti, la "quadra" sarà trovata solo martedì sera, quando ci sarà il tavolo di tutte le componenti della maggioranza, riunione che peraltro era già prevista per venerdì ed è stata rinviata.  Ma andiamo con ordine. I primi a non avere del tutto le idee chiare sono gli esponenti del Pd, anche per le divisioni che erano maturate ai tempi del congresso e che sono tutt'altro che sopite. Una parte vorrebbe assessore Luca Aldi, un'altra spinge per Mauro Barbini, con Aldi relegato a fare il capogruppo. Tre giorni fa c'è stato il direttivo dell'Unione Comunale, peraltro senza la Paffetti, ma una linea comune non è emersa.  Un altro posto in giunta potrebbe toccare a Walter Martellini, esponente dei socialisti di Fonteblanda, mentre Rifondazione rivendica l'assessorato per Giuliano Baghini, terzo come numero di preferenze dopo Ragusa e Stoppa.  Così i nomi sarebbero cinque. Ma a mettersi di traverso, in questo caso, sarebbero le liste civiche, quelle che hanno portato quel bottino di mille voti che ha permesso il ribaltone. I motivi sono due. Il primo è che un posto era stato promesso a Carlo Vaselli, magari con la delega alle frazioni e, in politica, "pacta servanda sunt". Il secondo è che gran parte dell'elettorato delle civiche teme che gli assessorati pesanti, per capirsi l'urbanistica e i lavori pubblici, finiscano a Ragusa e Baghini, in pratica in mano all'ala più a sinistra della coalizione, mentre a Stoppa sarebbero riservate deleghe "leggere". Uno spostamento dell'asse politico che porterebbe problemi insormontabili di gestione.  In questo clima cerca di muoversi Monica Paffetti che deve preoccuparsi di costruire una giunta che poi le consenta di governare. Fatta più con la testa che con il cuore. Staremo a vedere.

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