Sicurezza
Massa Marittima, sos dal consiglio comunale
Appello bipartisan «Salvate il nostro liceo»
Alfredo Faetti
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MASSA MARITTIMA. Il consiglio comunale di Massa Marittima chiede l'aiuto dei vertici più alti del territorio per salvare il liceo classico della città, a forte rischio chiusura dopo che le riforma Gelmini ha alzato a 27 il numero minimo di iscritti per formare le prime classi. Lo fa attraverso un documento approvato all'unanimità nella seduta aperta del 24 maggio, con il quale richiede «alla Regione Toscana e alla Provincia di Grosseto di sostenere il Comune di Massa Marittima presso le autorità scolastiche regionali e provinciali e presso il ministero della Pubblica Istruzione, al fine di sospendere le minacciate mancate autorizzazioni all'attivazione della prima classe del liceo classico». Non solo. Il documento chiede anche «il coinvolgimento nell'azione a tutela del diritto allo studio dei parlamentari della nostra circoscrizione (Luca Sani e Monica Faenzi, ndc), sollecitandoli ad attivare opportune azioni in sede parlamentare e a interpellare il Miur», cioè il ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Insomma, a Massa Marittima non ci sa da per vinti. La lotta sarà dura e serve tutto l'aiuto possibile: questo è il senso del documento, sottolineando che «per le prospettive di questo territorio è indispensabile che tutti si adoperino con vigore affinché siano previste deroghe motivate dalle particolarità locali e dal diritto dei nostri giovani a vedersi assicurata una adeguata offerta formativa e la libera scelta degli indirizzi di studio».
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