Trasporti
«Una giunta di giovani»
L'annuncio di Lolini: «Ci sarà anche un riformista»
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Una città ferma da troppo tempo, che deve ripartire. Serve una svolta e un governo con gente giovane e nuova. Questo dice Mario Lolini nel suo ultimo appello al voto: «La nostra città è ferma da 5 anni. Per farla ripartire ed offrire un futuro degno di questo nome ai nostri figli, è indispensabile cambiare. L'Amministrazione non ha gestito male Grosseto, non l'ha proprio governata, ancora peggio. E di questo ne è consapevole la maggioranza della gente, compresa una gran parte di quelle persone che, solitamente, votano a sinistra. Al primo turno ho incassato una sostanziosa fiducia personale, a differenza del mio avversario che, in cinque anni di mandato, ha incredibilmente perso consenso. Dovesse vincere sarebbe quindi nuovamente ostaggio dei partiti e movimenti che lo hanno sostenuto ed hanno già iniziato a chiedere poltrone. Da parte mia invece, potrò muovermi liberamente, forte di un consenso ampio che si è formato sulla mia persona, grazie alle molte preferenze personali che ho raccolto». «La due giorni elettorale è alle porte e credo sia arrivato il momento di dire che la mia Giunta sarà composta completamente da gente nuova, giovane: la politica ha bisogno di idee fresche: ho basato la mia scelta facendo attenzione nell'individuare personaggi preparati, non i soliti noti. La mia squadra di governo vedrà dunque la presenza di giovani che non appartengono ai vecchi schemi della politica e della partitocrazia, ai vecchi giochini di potere. Ma questa non sarà l'unica novità, riserverò un assessorato ad una persona indipendente d'area riformista e questo a dimostrare, ancora una volta, la mia piena volontà d'essere il sindaco di tutti, non di una parte». «Bonifazi ha fatto di tutto per far parlare pochissimo del nostro Comune e molto del governo centrale, nella speranza di fare il pieno di voti gettando nella mischia argomenti che nulla hanno a che vedere con le sorti di un Comune. Eppure non ce l'ha fatta, ha fallito. Qualcuno prima o poi gli spiegherà che si vota in Maremma e non a Roma. Grosseto, cosi com'è, non va bene: altri cinque anni di non gestione - Bonifazi finirebbero per uccidere la nostra terra relegandola, per sempre, ad un ruolo marginale in Toscana. Invito tutti i miei concittadini a riflettere e a votare non per inerzia, ma forti d'una visione reale delle cose. Le vecchie logiche non possono vincere sull'amore per la propria cittadina. Se nel profondo siete convinti che il nostro capoluogo meriti ben altra sorte dell'indecisionismo cronico ed occorra una svolta concreta alla vita del nostro territorio scegliete di cambiare e di dare un'opportunità ai igli ed al loro futuro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google