Sicurezza
«Presa alle spalle e colpita alla testa dal rapinatore»
Gabriele Baldanzi
Il racconto del testimone dell'aggressione a Sassofortino. È caccia a una moto scura
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ROCCASTRADA. E' stata presa alle spalle quando era a pochi metri dalla sua macchina. E' riuscita a non farsi portare via la borsa, ma dopo due-tre strattoni è caduta e il ladro ha avuto la meglio. Un complice lo stava aspettando su una moto modello enduro di grossa cilindrata e sono partiti a tutta velocità. Da una finestra, a pochi metri di distanza, un giovane kosovaro ha visto la scena ed è più o meno questa la testimonianza che avrebbe reso agli inquirenti. E' stato anche il primo a scendere e, insieme ad un paio di commercianti, ad aiutare la donna aggredita e rapinata. A chiamare il 118 e i carabinieri, invece, ci ha pensato Maurizio, un imprenditore agricolo che stava andando a pranzo, in macchina, e si è fermato vedendo una persona a terra: «Io - racconta - sono cliente di CariFirenze, la conosco bene la direttrice. Non capivo cosa fosse successo. Poi mi hanno spiegato.. Aveva già una parte del volto tumefatta, era sotto shock. No, la moto io non l'ho vista. Immagino fosse appena partita. Un minuto prima però avevo notato una vettura, mi pare un Renault Scenic, che percorreva via Garibaldi a tutta velocità. Forse c'era anche un auto di appoggio». La direttrice della Cassa di Risparmio di Firenze, aggredita e rapinata giovedì a Sassofortino da due malviventi poi fuggiti in moto, ha trascorso la notte all'ospedale Misericordia, in osservazione, con un trauma alla rachide cervicale e ferite al volto nella zona dello zigomo sinistro. Ieri sarebbe stata portata a Firenze per svolgere ulteriori accertamenti al cranio. I carabinieri, intanto, hanno repertato orologio e lattina di coca cola "persi" sul luogo del reato da uno dei malviventi. Purtroppo in Italia non esiste una banca-dati del dna altrimenti il caso sarebbe già stato risolto, con l'identificazione del protagonista dell'aggressione e del furto. Sul cinturino dell'orologio, infatti, ci sarebbero evidenti tracce di sudore. Senza contare l'accento campano e la moto usata per fuggire (blu notte, di grossa cilindrata, modello enduro) ben descritta dal testimone. Partendo da questi elementi i carabinieri di Roccatederighi stanno conducendo le indagini. Purtropoo manca la targa della moto. L'episodio criminoso - dicevamo - è stato ricostruito nei particolari grazie ad una precisa testimonianza, il giovane kosovaro che avrebbe visto, a breve distanza, dall'alto, tutto ciò che è accaduto: dal momento in cui la bancaria è uscita dal negozio fino al marciapiede dove il bandito la attendeva. Qui, nei pressi dell'incrocio tra via Garibaldi e via della Cavina, si è consumata la colluttazione e la borsa è stata strappata dalle mani della donna. Tutto è accaduto in meno di 20 secondi. La signora, 53 anni, svolge le funzioni di direttore nella filiale di Roccastrada di CariFirenze. E' molto conosciuta sul territorio e ieri non le sono mancati attestati di vicinanza e solidarietà da parte di amici, colleghi, clienti della banca. E nelle stesse ore in cui alla donna venivano sottratti i circa 8.000 euro appena ritirati dai clienti, a Firenze veniva presentato uno studio dell'Ossif, il Centro di ricerca di Abi, l'associazione dei bancari italiani, da cui emerge - beffardamente - che in Toscana, nel 2010 le rapine in banca si sono ridotte di oltre un terzo, passando da 128 (nel 2009) a 83, con un calo del 35,2%. Una fotografia che testimonia l'accresciuta sicurezza all'interno delle banche, con i ladri che adesso - come accaduto a Sassofortino - studiano pericolosi piani alternativi.
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