Il Tirreno

Grosseto

Caos all’Argentario. Un proprietario aveva chiesto la sospensiva. Ora chi non ha vinto la gara deve andarsene

Ordine di sfratto per 5 pontilisti

Federico Lazzotti
<b>SINDACO ARGENTARIO </b>Arturo Cerulli
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SINDACO ARGENTARIO Arturo Cerulli

Il Tar dà ragione al Comune: «La norma di salvaguardia è legittima»

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 MONTE ARGENTARIO. Cinque pontilisti con le valigie in mano, parola del Tar di Firenze. Il Tribunale ha infatti rigetatto il ricorso di uno dei proprietari che, attraverso i propri legali, aveva contestato la legittimità della cosiddetta "norma di salvaguardia" il provvedimento del Comune con il quale l'amministrazione è tornata in possesso di diciassette pontili tra Santo Stefano e Porto Ercole e li ha poi rimessi a bando per la stagione estiva salvandoli dal possibile sequestro della Procura per presunte irregolarità. E preservando così tutta l'economia della zona legata al mare.  Lo sfratto riguarda solo i cinque pontilisti che pur essendo propietari della struttura non hanno vinto il bando per l'affidamento. Per gli altri dodici, infatti, poco cambia, a parte il fatto che tra dieci mesi, al termine del contratto di affitto dovranno riconsegnare il manufatto al Comune che il prossimo anno lo rimetterà a bando.  Tra un settimana, dunque, dovranno cessare la gestione degli ormeggi lo Yacthing club e il pontile Gabrielli a Santo Stefano, mentre a Porto Ercole a fare le valigie dovrebbero essere la ditta di Scotto Michele (che ha però vinto un altro pontile), la società Emporio del sub e la Boccadoro.  «L'ordinanza del Tar - spiega soddisfatto il sindaco dell'Argentario Arturo Cerulli - è l'ennesima dimostrazione che quella che abbiamo intrapreso è la strada giusta e doverosa. Non a caso i pontilisti che hanno vinto il bando hanno ritirato il ricorso e lo stesso hanno fatto i rappresentanti dello Yacthing club che molto probabilmente hanno capito che sarebbe stato inutile andare avanti».  Nello specifico, il tribunale di Firenze si doveva esprire sul ricorso presentato dai legali di Vincenzo Gabrielli, gli avvocati fiorentini Lucia Cocchini e Simone Costanzo che chiedevano la sospensiva della norma di salvaguardia appellandosi, tra le altre cose, al fatto che le concessioni demaniali potessero rispondere a «finalità turisistico ricettive» che escluderebbero la possibilità di concorrenza.  «I tre magistrati - prosegue il sindaco - con questa sentenza hanno sottolineato una volta in più che si tratta di attività commerciali, come noi abbiamo sempre sostenuto». In attesa che la Corte depositi le motivazioni entrando così nel merito della questione, i giudici hanno anche condannato il ricorrente al pagamento di mille euro di spese.  Ora il Comune ha inteznione di completare il piano di salvaguardia entro la prossima settimana quando i diciassette pontili saranno assegnati ai vincitori del bando. «Con chi non rispetta l'ordine di sgombero - avvisa il sindaco - dovremo attuare metodi coercitivi a cui certamente non vorremmo arrivare».

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