Sicurezza
«Mai chiesto poltrone, ci hanno cercato loro»
Buzzetti e le trattative di Sel con il Pd: «Per andare d'accordo partiamo dai programmi»
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GROSSETO. «Non abbiamo mai chiesto niente. Loro ci hanno convocato per parlare e noi ci siamo andati. Ma non siamo interessati alle poltrone, solo ai programmi»: Davide Buzzetti, segretario provinciale di Sel, contesta quanto abbiamo scritto ieri sul nostro giornale sulle trattative fra Sel e Pd. Anche se, va detto, da fonti Pd arrivano notizie un po' diverse. Comunque ecco la sua ricostruzione: «È vero - spiega - ci sono stati tre incontri con il Pd dopo il primo turno. Il giorno dopo il voto fummo chiamati da Manciulli a Firenze (c'erano anche Luca Sani, Barbara Pinzuti e Nicola Falco, ndr). In quell'occasione il segretario regionale ci propose di rientrare in maggioranza. E noi chiarimmo subito che non ci interessavano gli assetti, ma solo i programmi. Una volta trovata una linea comune su quelli, se davvero ci rivolevano dentro, è chiaro che ci saremmo entrati con pari dignità con gli altri, quindi, in questo caso, anche con un posto in giunta». Ma gli incontri furono tre. Gli altri due a Grosseto, uno anche con la Citerni. «Già a Firenze pensavamo di trovarci Bonifazi, ma non c'era. Al secondo incontro, a Grosseto (con Panfi, Falco e Pinzuti, ndr), avevamo chiesto che ci fosse. Ma ancora niente. Per quello venne con noi anche Cristina. Lì abbiamo ribadito che il punto era trovare un punto d'accordo sui programmi e non certo le poltrone. E che il Pd doveva rinnegare la propria scelta strategica, insomma l'anomalia grossetana». E quindi nessuna vostra richiesta? «Lo confermo. Abbiamo chiesto chiarimenti sui programmi, che non sono affatto simili, anzi. Sul Polo Logistico a Braccagni siamo distanti, loro l'hanno già messo nel Ru, noi chiediamo un confronto con la gente. Sul lavoro lo stesso: loro parlano di incentivi alle imprese, noi di una concertazione sociale, di un patto per il lavoro che parta dal basso. E poi sui diritti civili: non pretendiamo i registri delle unioni, ma almeno che la distribuzione delle risorse al volontariato sia ispirata alla laicità, non come adesso». E la terza volta? Non avete chiesto la presidenza del consiglio? «Al terzo incontro (Buzzetti, Panfi, Pinzuti, ndr) ci hanno offerto loro la presidenza, almeno come impegno, visto che la vota il consiglio. Ma noi rivendicheremo comunque che vada all'opposizione. Chiunque sia al governo della città. Quindi nessuna richiesta da parte nostra. Si parli di programmi, invece». (g.fior.)
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